Mercedes, la sua era in F1 è già finita: ecco perché

Il team Mercedes è leader della classifica costruttori, ma rispetto agli anni scorsi il confronto è impietoso.

Mercedes (Instagram)
Mercedes (Instagram)

L’era ibrida della Formula 1, iniziata nel 2014, ha visto un solo dominatore incontrastato, ovvero il team Mercedes AMG Petronas F1. La corazzata di Brackley ha abbattuto tantissimi record con l’incredibile striscia di 7 titoli costruttori consecutivi. Nessuna squadra, nella storia della categoria regina del motorsport, aveva vinto un numero così alto ininterrottamente di mondiali. Naturalmente nel 2021 l’obiettivo della Stella è continuare a brillare ed aggiudicarsi l’ottava corona iridata di fila.

Sin dal primo GP dell’anno il team Red Bull ha contrastato, però, le ambizioni della squadra teutonica. La Mercedes è apparsa da subito in difficoltà nel confronto diretto con la vettura austriaca con motore Honda. È evidente che dopo 15 GP, la Mercedes non si aspettava di dover sudare così tanto per primeggiare in questa annata. Il confronto con le precedenti stagioni rende la Mercedes W12, la monoposto del 2021, la peggiore della Stella dell’intera era ibrida.

Mercedes, i successi si contano sulle dita di una mano

Eravamo soliti assistere a campionati dominati dall’inizio fino alla fine, ma nel 2021 la Mercedes ha raccolto appena 5 vittorie in 15 GP disputati. Il peggiore inizio della Stella a tre punte nell’era ibrida, nonostante il primato ed il vantaggio in classifica di 33 punti sulla Red Bull. Per fare un raffronto con la scorsa annata, la Mercedes nel 2020 fu capace di vincere 13 GP su 17 gare totali. Nel 2016, con Rosberg ed Hamilton, le vittorie furono addirittura 19, alla concorrenza furono lasciate solo le briciole in due occasioni.

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Lewis Hamilton ha colto, con maestria ed esperienza, i cinque successi per il team di Brackley nel 2021. Per ora le vittorie in Bahrein, Portogallo, Spagna, Inghilterra e Russia permettono al sette volte campione del mondo di conservare la leadership del mondiale piloti. L’anglocaraibico sente, però, il fiato sul collo di Max Verstappen, a sole due lunghezze di distanza in graduatoria. L’olandese, infatti, ha vinto sette GP e ha guidate ben 469 tornate in testa su 876 disputate, un numero pari al 53,5% totale. Il lungo dominio della Mercedes in F1 sembra essere arrivato al capolinea.