Mercedes attacca la Safety Car: la rivelazione su Hamilton e Sainz

Arriva il sorriso in casa Mercedes, a quanto pare però, a metà: Lewis Hamilton avrebbe addirittura potuto fare meglio?

Silverstone, si trova, come tutti sanno, in Gran Bretagna e per questo, è considerata un po’ la pista di casa di Lewis Hamilton. E lo si sentiva anche ad ogni soprasso del numero 44 in pista, con boati simili a quelli più facilmente collegabili ad un gol, nel calcio. Lewis si è anche ben comportato sull’asfalto, senza però andare oltre il terzo posto. Ebbene, sembra che in Mercedes, abbiano individuato un colpevole.

Carlos Sainz - Lewis Hamilton (Ansa foto)
Carlos Sainz – Lewis Hamilton (Ansa foto)

A quanto pare, le ultime modifiche alla W13 hanno finalmente fatto rinascere Hamilton, ma secondo il capo ingegnere della Mercedes, Andrew Shovlin, che ha parlato in conferenza stampa subito dopo la corsa inglese, il pilota classe ’85 avrebbe persino potuto portare a casa la prima vittoria stagionale, se non ci si fosse messa la sfortuna. Rivivendo i fantasmi della Gara finale del 2021 di Yas Marina, sembra proprio che la Safety Car abbia di nuovo penalizzato il sette volte, campione del mondo.

I tempi, davano ragione a Lewis Hamilton

Insomma, ora sono Sainz e Perez i primi ‘nemici’ di Leclerc e Verstappen, eppure la storia, avrebbe potuto scegliere qualcosa di diverso da raccontare, secondo lo staff che lavora per Lewis e per il collega, George Russell, che a Silverstone ha vissuto il primo ritiro della stagione. Certo, visti gli inizi di stagione dell’esperto pilota, ora c’è comunque ottimismo e parlando delle modifiche, Shovlin ha ammesso: “La chiave per noi è stata vedere che hanno davvero funzionato come previsto, e così è stato: hanno portato qualche decimo in più di carico aerodinamico alla vettura e pensiamo di averlo visto in termini di prestazioni”.

Ma quella Safety dovuta allo stop di Ocon, avrebbe portato dei danni, questo però sempre secondo la scuderia di Brackley, proprio al pilota di Stevanage. Sicuramente c’è da dire che la numero ’44’ stava ottenendo tempi spaventosi, ma nessuno sa le cose come sarebbero andate, se non ci fosse stato quello stop. Strategie e quindi pit-stop sarebbero stati diversi e magari Sainz avrebbe comunque vinto, perché no, davanti a Leclerc, con Hamilton comunque terzo.

Questa però, l’impressione dell’ingegnere capo della scuderia tedesca con sede sportiva in Gran Bretagna: Vedendo il ritmo di Hamilton e la differenza con Carlos, siamo abbastanza sicuri che sarebbe stato in grado di raggiungerlo e passarlo in pista“. L’ammissione però, segue con un’incertezza maggiore sulla possibilità che Hamilton, fosse poi riuscito a prendere anche Leclerc, molto più avanti e comunque con ottimi tempi. Ma l’idea alla fine è quella: “Il passo di Lewis era pari a quello delle Ferrari e, in effetti, a volte era un po’ più veloce, il che è stato davvero incoraggiante”, ha concluso Shovlin.