Casey Stoner snobba Marquez: investitura per Valentino Rossi

Il pilota australiano ha confessato che Valentino Rossi è ancora oggi il più forte in un aspetto, a dispetto dei paragoni che sono soliti fare i media.

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Casey Stoner ha affrontato il Valentino Rossi più competitivo di sempre. L’asso australiano vinse nel 2007 con la Ducati un campionato splendido, ma nelle due stagioni successive dovette piegarsi al talento del centauro di Tavullia. Il duello tra i due ha incendiato il tifo sui circuiti di tutto il mondo. La rivalità ha toccato dei picchi altissimi, come nel 2008 a Laguna Seca.

In pochi conoscono meglio di Stoner i campioni della MotoGP, avendoli affrontati nelle stagioni in top class. A raccogliere l’eredità dell’australiano nel 2013 ci pensò un giovane spagnolo dalla faccia da furbetto, all’anagrafe riconosciuto come Marc Marquez. Il funambolo spagnolo sin dal suo esordio nella classe regina diede prova di qualità velocistiche fuori dall’ordinario. Lo stile di guida sempre al limite dello spagnolo colse di sorpresa tutti i veterani della MotoGP, a partire da Valentino Rossi.

Casey Stoner da spettatore esterno ha potuto analizzare pro e contro dei due avversari. Valentino Rossi, ovviamente, per questioni anagrafiche sfidò il Cabroncito in una fase calante della sua carriera professionale. Sarebbe stato entusiasmante assistere ad una sfida a parità di moto e di età, ma sta di fatto che il catalano di talento ne ha dimostrato in abbondanza nelle sue prime annate in MotoGP.

Stoner elegge Valentino Rossi

Valentino Rossi ha avuto la capacità di resistere all’evoluzione dei tempi. Il Dottore ha iniziato nel motomondiale in un’epoca, profondamente, diversa rispetto a quella attuale. Le moto avevano caratteristiche tecniche che mettevano a dura prova i centauri. La classe 500 era un battaglia durissima e non era semplice correre per tantissime stagioni ai vertici nella massima categoria del motomondiale. La top class aveva un fascino molto diverso rispetto all’attuale, le moto di 500 cm³ erano una istituzione, durata fino al 2001, anno del primo trionfo del pesarese nella classe regina.

Per mezzo secolo la classe 500 è stata la categoria più estrema del motomondiale. Fino al 1974 i motori a 4T avevano dominato la scena, mentre in seguito si diffuse la tecnica duetempistica. Nel 2002 la 500 fu abolita per lasciare spazio alla moderna tecnologia delle MotoGP. L’introduzione sempre più massiccia dell’elettronica ha stravolto lo stile di guida dei centauri. I piloti che hanno subito il passaggio hanno dovuto, gradualmente, adattarsi ad una nuova concezione di mezzi.

Valentino Rossi non solo fu l’ultimo pilota in grado di vincere in classe 500 ma il primo ad aggiudicarsi il primo mondiale di MotoGP. Sulla Honda il campione era, assolutamente, inavvicinabile dagli avversari e avrebbe potuto battere tanti record di Agostini, ma decise di sposare il progetto tecnico della Yamaha. Rossi riportò la casa di Iwata sul tetto del mondo e dimostrò a sé stesso e a tutti i detrattori che i suoi successi non erano dipesi solo dalla straordinaria Honda.

LEGGI ANCHE >>> Valentino Rossi correrà in F1? L’incredibile rivelazione di papà Graziano

In occasione del documentario di DAZN Ri-Vale, Casey Stoner ha elogiato il Dottore per uno specifico motivo. “Se dovessi dire una debolezza di Valentino direi che si è creato dei nemici di cui non aveva bisogno. Nel 2008 ha fatto sì che io diventassi un suo nemico e nel 2015 ha fatto la stessa cosa con Marc Marquez. Se le moto fossero come prima senza elettronica Valentino sarebbe ancora il più forte”, ha confessato il bicampione australiano.

Impostazioni privacy