MotoGP, Marquez non c’è: la Honda però programma il futuro

L’assenza del campione spagnolo fa rumore, tuttavia la Honda sta preparando la prossima stagione con un rinnovato entusiasmo.

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

A Jerez de la Frontera, in occasione dei test in vista del 2022, la Honda ha messo a punto lo sviluppo della RC213V 2022. Le condizioni di salute di Marc Marquez destano molte preoccupazioni per la casa giapponese che nel 2021 ha chiuso la stagione al penultimo posto in classifica, davanti solo all’Aprilia.

Il Covid-19 ha complicato i piani del colosso di Tokyo che ha dovuto congelare, come gli altri costruttori, i motori. Il blocco agli sviluppi, unito all’infortunio alla spalla destra dell’asso spagnolo nell’estate del 2020, ha messo la Honda in una posizione scomoda. La lunga riabilitazione del Cabroncito ha distrutto le ambizioni del marchio che è stato costretto a navigare nelle zone centrali della classifica, salvo qualche sporadico podio. Nella seconda parte del 2021 le condizioni fisiche dell’otto volte campione del mondo hanno permesso al team HRC di tornare a vincere delle corse.

Marc Marquez ha conquistato tre Gran Premi, sfidando Fabio Quartararo e le Ducati di Pecco Bagnaia e Jack Miller. Il catalano ha vinto al Sachsenring, ad Austin e nel secondo appuntamento a Misano. Quando sembrava essere tornato alla normalità, la Honda ha comunicato di una commozione celebrale di Marc procuratasi in allenamento su una moto da cross. In molti, considerata l’assenza dello spagnolo negli ultimi due appuntamenti stagionali, hanno iniziato a temere il peggio e difatti, dopo qualche giorno, Marc ha rotto gli indugi e ha comunicato sui social il problema della diplopia, più comunemente riconosciuta come visione doppia.

La Honda guarda al futuro

Honda (Getty Images)
Honda, Marc Marquez (Getty Images)

La casa giapponese ha un piano B nel caso in cui il catalano non dovesse farcela per l’inizio della prossima stagione. Ad allarmare i tecnici di Tokyo è il riacutizzarsi allo stesso occhio di un problema di cui Marquez aveva già sofferto dieci anni fa, a causa di una caduta in Moto2 nel GP di Malesia. In quel caso fu operato e dopo qualche mese tornò in sella per vincere nella classe di mezzo.

Alberto Puig, team manager della Honda in MotoGP, ha spostato l’attenzione sullo sviluppo della moto del 2022. Ai microfoni di Motorsport.com il manager ha dichiarato: “Abbiamo testato una moto che è un’evoluzione di quella che avevamo portato ai test di Misano. Abbiamo notato alcune cose buone, altre che non ci piacciono così tanto, ma la cosa importante è che abbiamo trovato una direzione chiara per lo sviluppo”.

L’assenza di un campione in squadra pesa enormemente anche in termini di sviluppo. Marc è l’unico in grado di indirizzare il lavoro dei tecnici e capace di portare al limite la moto giapponese. A Jerez sono saltati in sella alla RC213V 2022 Alex Marquez, fratello minore di Marc e Takaaki Nakagami. I due hanno differenziato il lavoro nel tentativo di provare diverse novità. Il giapponese è risultato il più veloce, lasciando spazio nell’ultimo giorno dei test a Pol Espargarò.

Le conclusioni sono positive perché abbiamo trovato la direzione con cui continuare il lavoro. Quando la moto viene provata da diversi piloti e ognuno dice una cosa diversa, è molto complicato, ma per fortuna l’opinione dei nostri piloti è molto simile e questo è molto importante”, ha aggiunto Alberto Puig.

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Il manager non ha negato che l’assenza di Marquez ai test rappresenta un grosso handicap per la squadra, ma non ha sminuito il lavoro degli altri tre centauri. Puig ha preferito infondere fiducia nei giovani della squadra e non pensare troppo al lavoro della concorrenza che, al momento, sembra avanti alla Honda. La Ducati e la Yamaha hanno mostrato una netta superiorità rispetto a tutti gli altri competitor.