MotoGP, grandi novità in arrivo: ecco tutte le modifiche regolamentari

La Grand Prix Commission ha annunciato le novità del regolamento del mondiale 2022. In MotoGP sono previsti cambiamenti sia nell’ambito del regolamento sportivo, sia in quello tecnico e anche in quello medico e disciplinare.

MotoGP (Getty Images)
MotoGP (Getty Images)

La Dorna ha reso noto che il mondiale 2022 scatterà il 6 marzo a Losail e si concluderà il 6 novembre a Valencia. In calendario vi saranno le new entry Indonesia e Finlandia, che innalzeranno il numero complessivo dei GP a 21. Una stagione intensissima, la più punga di sempre. In Italia il Motomondiale correrà sue due piste storiche, al Mugello (29 maggio) e a Misano (4 settembre). C’è grande attesa in vista della prossima stagione e alcune novità saranno molto rilevanti.

La Grand Prix Commission, formata da Carmelo Ezpeleta (Dorna, Chairman), Paul Duparc (FIM), Lin Jarvis (Yamaha – MSMA), Herve Poncharal (IRTA) e Paolo Ciabatti (Ducati – MSMA), si è riunita per ufficializzare l’introduzione di diverse novità sul piano tecnico e su quello della sicurezza. Dopo i numerosi incidenti che hanno caratterizzato le categorie propedeutiche alla MotoGP, si è deciso di innalzare l’età minima dei piloti. Per Moto3 e Moto2 è stata stabilita la maggiore età a partire dal 2023. Si passerà dai 16 anni attuali ai 18 anni, così come in MotoGP non vi saranno centauri di età inferiore ai 18 anni.

Per garantire uno spazio anche ai talenti precoci che vinceranno da minorenni il campionato FIM Moto3 Junior o quello della Rookies Cup, si è deciso che potranno gareggiare in Moto3 con una wild card o come sostituti anche se non presenteranno l’età minima per entrare nella classe cadetta (15 anni nel 2022, 18 anni nel 2023 e 17 anni nel 2024). Si tratta di un passo in avanti importante, anche se l’età non è sempre sinonimo di maturità. Tanti campioni del passato hanno debuttato minorenni nel Motomondiale, dimostrando di avere la stoffa per stare tra i grandi in ogni categoria.

MotoGP, quali sono le reali condizioni di Marc Marquez?

Moto3 e Moto2, i cambiamenti tecnici

Se un pilota ha iniziato la propria carriera da minorenne o la inizierà in Moto3 il prossimo marzo, sono previste delle deroghe, ma dal 2023 in avanti in pista saranno quasi tutti maggiorenni. Sul piano sportivo, in ogni classe del Motomondiale, i centauri dovranno far registrare un tempo almeno uguale al 105% del tempo del più veloce nella stessa sessione o in un qualsiasi altro turno di libere o di qualifica. Non basterà più il riferimento del 107% precedente.

Dalla prossima stagione, in merito all’aspetto tecnico, i team dovranno consegnare disegni e modelli CAD 3D approvati con una procedura specifica. Le moto saranno controllate per valutare se dispongono di sistemi passivi di regolazione dell’altezza. Non bastano più i modelli precedenti consegnati al primo weekend della stagione. Le parti omologate nella scorsa annata potranno essere utilizzate nel 2022, se supereranno le verifiche procedurali.

In Moto3 saranno utilizzabili, previa omologazione, elementi definiti “Performance Parts”. Il cablaggio completo della moto, ovvero i collegamenti all’airbox, all’acceleratore, al dashboard, agli interruttori del manubrio e a quelli di spegnimento, il gruppo completo della pompa del carburante, compresi connettori e tubi flessibili, e il regolatore di pressione dovranno essere sempre approvati prima di essere impiegati in pista. In Moto2 saranno usati dei condotti al parafango ai fini di raffreddare il sistema di frenata, sempre previa omologazione.

MotoGP, arriva la bordata di Petrucci: parole cariche di veleno

MotoGP, tutte le novità del futuro

La Grand Prix Commission ha aggiornato anche linee guida dell’abbigliamento del pilota. L’attenzione alla sicurezza è stato l’elemento centrale della discussione. I piloti dovranno superare dei controlli medici più rigorosi. Un centauro, in caso di infortunio, dovrà superare ulteriori analisi per avere il via libera per tornare in pista. Al centro medico del circuito saranno, inoltre, controllati dal direttore tecnico anche i caschi dei piloti. In caso di incidenti che riguardano la testa, il casco sarà spedito al Laboratorio FIM dell’Università di Saragozza per accertamenti e solo dopo gli scrupolosi controlli saranno riconsegnati alla squadra e al pilota.

La Safety Commission ha inasprito le regole anche in materia disciplinare. In pista sarà presente il Judge of Facts, ovvero il giudice dei fatti, che si occuperà delle infrazioni al regolamento, come ad esempio le partenze anticipate, i track limits etc. I team non potranno presentare appello contro la decisione di questa nuova figura. Eventuali reclami e proteste, oltre alle decisioni del FIM MotoGP Stweards Panel saranno comunicati sui monitor o sulle bacheche ufficiali, e in tal modo ritenute valide.