MotoGP, Bagnaia ha cambiato il suo stile: guardate come guida la Ducati

Pecco Bagnaia ha vinto il suo primo Gran Premio stagionale a Jerez de la Frontera. Il torinese ha spiegato che ha stravolto l’approccio alla guida rispetto alla scorsa stagione.

La Ducati c’è e Pecco Bagnaia ha, finalmente, colto i frutti in Spagna, dopo un weekend carico di pressioni. Il torinese ha iniziato l’anno con il chiaro obiettivo di lottare per la conquista del titolo mondiale. Il venticinquenne, già designato da tanti come erede naturale di Valentino Rossi, è partito con l’ansia di dover anche riportare il titolo in Italia dopo quindici anni. L’ultimo e unico, infatti, in grado di vincere il titolo in sella alla Desmosedici è stato Casey Stoner nel 2007.

Pecco Bagnaia (Ansa Foto)
Pecco Bagnaia (Ansa Foto)

La caduta in Qatar e il quindicesimo posto in Indonesia hanno fatto sprofondare il centauro della Rossa di Borgo Panigale in un incubo. Pecco si è rialzato, lentamente, con una disciplina impeccabile ed un approccio diverso sulla nuova GP22. Le due vittorie stagionali di Enea Bastianini avevano fatto sorgere dei dubbi ai tecnici italiani in merito agli sviluppo della moto di questa stagione. Il romagnolo del team Gresini, infatti, ha fatto la voce grossa sulla Desmosedici dello scorso anno in Qatar e negli Stati Uniti.

Bagnaia ha ingoiato bocconi amari e dopo due quinte posizioni in Argentina e in Texas, è sembrato cambiato già in Portogallo. Il risultato finale si è tradotto con la conquista di otto punti, ma il torinese è stato in grado di rimontare dal fondo dello schieramento fino all’ottava posizione. Le sensazioni positive si sono confermate in Spagna dove Pecco è stato un martello. Pole position, giro più veloce e vittoria, senza mai mollare la prima posizione. Un grand chelem che lo ha riportato sotto anche in classifica piloti.

La svolta di Bagnaia

Il giovane prodotto dell’Academy di Valentino Rossi ha cambiato marcia e lo ha fatto molto prima della scorsa annata. Nel finale di stagione 2021, il ducatista si aggiudicò quattro delle ultime sei gare. La rimonta a Fabio Quartararo iniziò troppo tardi e il francese si laureò con merito campione del mondo. Il leader nel 2022, nonostante gli alti e bassi, rimane sempre il pilota della Yamaha, ma stavolta Pecco ha quindici tappe per rimontare lo svantaggio in classifica di 33 punti.

La Ducati ha il grande sogno di festeggiare entrambi i titoli iridati. Dopo due vittorie consecutive nel campionato del mondo costruttori, l’obiettivo dichiarato della casa italiana è quello di tornare a celebrare un campione del mondo sulla Desmosedici. Il prolungamento del contratto sino al 2024 di Bagnaia testimonia la fiducia della casa per il giovane italiano.

Pecco ha rimediato una brutta caduta nella prima sessione di qualifiche di Portimao, ma si è rialzato più forte di prima dopo il tonfo. Il carattere è quello dei campioni. Persino lo sfogo dopo il primo GP, non sono un tester, sono qui per vincere le gare” rappresenta in pieno la sua grande ambizione. Al termine del primo successo stagionale sul tracciato di Jerez de la Frontera, come riportato da Speedweek, il centauro ha spiegato il suo nuovo stile di guida in sella alla Desmosedici GP22.

La vittoria di Jerez è stata grandiosa, è stata una delle migliori perché è arrivata dopo un periodo molto difficile. Non abbiamo smesso di lavorare da inizio stagione e finalmente abbiamo iniziato a mostrare il potenziale della moto – ha annunciato il centauro della Ducati – sapevo quanto fosse buona questa moto, ma è stato molto difficile dimostrarlo. L’anno scorso avevo già più velocità in curva. Quest’anno la moto ha un carattere leggermente diverso e non sono andato oltre con lo stile di guida dell’anno scorso”.

Poi è avvenuto un click che ha determinato il cambio di approccio. “Negli ultimi due fine settimana ho cercato di entrare in curva più velocemente. Non è facile cambiare qualcosa del genere, perché l’anno scorso abbiamo lavorato esattamente in modo opposto. Abbiamo fatto questo cambiamento e sono più veloce in entrata d’angolo“. L’italiano ora non vuole porsi limiti e spera di lottare per la corona iridata quest’anno fino all’ultima tappa del campionato. La sfida a Fabio Quartararo riprenderà nel prossimo appuntamento a Le Mans in Francia del 15 maggio.