MotoGP, sfiorata la tragedia: Fabio Quartararo è imbufalito

Una carambola alla prima curva nel Gran Premio corso al Montmeló avrebbe potuto portare a delle conseguenze drammatiche per i piloti coinvolti nel crash. Fabio Quartararo è arrabbiatissimo. 

Il Gran Premio di Catalogna 2022 è stato caratterizzato dal trionfo in solitaria di Fabio Quartararo e dal ritorno sul podio della coppia della Ducati Pramac. Un highlight, in negativo, della corsa è avvenuto subito dopo lo spegnimento dei semafori. Pecco Bagnaia e Alex Rins sono stati scaraventati a terra da una entrata, in curva 1, a kamikaze del giapponese Takaaki Nakagami.

Fabio Quartararo (Ansa Foto)
Fabio Quartararo (Ansa Foto)

Il pilota della Honda del team LCR si è lanciato con troppa foga, finendo per scivolare e battendo con il casco sulla ruota posteriore della Ducati Desmosedici di Pecco Bagnaia. Nella carambola è finito in ghiaia anche il pilota della Suzuki, Alex Rins, che ha riportato una frattura ad un polso. Il pilota giapponese si è lanciato a tutta velocità in curva, come se non ci fosse un domani, senza pensare agli eventuali rischi connessi a una situazione così delicata.

Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori per tutti e tre i centauri coinvolti nell’incidente. Il pilota trentenne della Honda è stato, aspramente, criticato da tutti i colleghi, a partire da Pecco Bagnaia. “Se guardiamo lo storico di Nakagami, ogni volta in cui si è trovato davanti non ha mai finito una gara. Non è cattivo, ma forse è arrivato il momento di prendere un provvedimento, in maniera da fargli capire che non può andare avanti così. Eppure non è stato sanzionato in alcun modo”, ha tuonato nel post GP il ducatista.

Pur rimanendo illeso, il contraccolpo in classifica per l’italiano è stato pesantissimo. Dopo un inizio altalenante, il torinese non poteva permettersi altri zero in classifica. La contemporanea vittoria del campione del mondo in carica, ha allontanato definitivamente il ducatista dalle posizioni nobili della classifica. La cosa paradossale è che la manovra del giapponese è rimasta impunita. Nel prossimo GP potrà, tranquillamente, prendere parte alla gara. Almeno una partenza dalle retrovie sarebbe dovuta risultare scontata, anche per dare un segnale agli centauri in pista.

MotoGP, la furia di Fabio Quartararo

Il vincitore della tappa catalana si è chiesto cosa fosse balzato nella testa del giapponese al via della corsa. El Diablo ha preso una posizione decisa, ricordando i pericoli che possono nascondersi dietro a comportamenti sconsiderati. La direzione gara è stata criticata, pesantemente, da tutti i piloti. L’entrata kamikaze del giapponese ha portato tutti i rider coinvolti a trascorrere una notte in ospedale per accertamenti. È andata peggio di tutti allo spagnolo della Suzuki che ha palesato un problema al polso sinistro.

Fabio Quartararo ha tirato le orecchie al pilota della Honda e anche alla direzione gara, sottolineando che “prevenire è meglio che curare”. Nakagami si è portato a ridosso dei primi con una staccata ingiustificabile, portando giù Pecco che era secondo e Alex Rins. L’impatto casco contro ruota posteriore ha avuto una risonanza mediatica relativa, in ragione del fatto che le conseguenze per il giapponese stesso avrebbero potuto essere letali. Al Montmeló Aleix Espargaró si è reso protagonista di un errore assurdo: ecco la risposta di Aprilia.

Ad AS il pilota della Yamaha ha dichiarato: “Non è un set, ritengo che nei primi giri dobbiamo essere tutti consapevoli che siamo qui e abbiamo moto da 160 chili e che se prendiamo una botta possiamo avere dei problemi, possiamo ucciderci”. Il nativo di Nizza ha sottolineato che la partenza è il momento più delicato dove tutti i piloti si lanciano alla massima velocità in curva 1. Di solito chi riesce a marcare la pole position, rimane fuori dai guai, ma nel centro gruppo la battaglia è serratissima e una caduta può essere pericolosissima.