Rosberg spiega come battere Hamilton: ecco il suo oscuro segreto

Nico Rosberg vinse il Mondiale di Formula1 del 2016 e ricorda come fece a battere Lewis Hamilton: parole interessanti.

Nico Rosberg e Lewis Hamilton (Getty Images)
Nico Rosberg e Lewis Hamilton (Getty Images)

L’ex pilota di Formula1, Nico Rosberg, ha sicuramente trovato il modo di passare il tempo dopo il ritiro. Dopo le parole infuocate all’indirizzo di Michael Schumacher, ora tocca ad un altro ex compagno di scuderia, finire nel mirino: Lewis Hamilton.

Il tedesco, campione del mondo nel 2016, ha confessato come, secondo lui, riuscì a battere il campione inglese in quella stagione, consigli che potrebbero servire a chi ascolta in disparte, ma con gran interesse, ovvero Max Verstappen.

Rosberg sulle prestazioni di Hamilton

Insomma, dopo Coulthard, ci si mette anche Rosberg. Sembra che il passato della F1 stia suggerendo a Lewis Hamilton, di entrare a farne parte e lasciare spazio ai più giovani, nonostante proprio l’inglese non abbia abbandonato la possibilità di vincere il suo ottavo Mondiale. Rosberg, ha parlato alla rivista Square Mile ed ha toccato soprattutto l’argomento Hamilton, come annunciato.

“Per vincere un campionato del mondo di Formula 1, – dice il tedesco – la prima cosa che devi fare è guardare il tuo rivale. In questo caso era Lewis, era l’unico vero rivale e ora ha dimostrato di essere il migliore di tutti i tempi, quindi il livello è incredibilmente alto, ma come in ogni essere umano ci sono sempre dei punti deboli”. Davvero? Anche Hamilton ha punti deboli? Se lo dice chi è stato in pista con lui un po’ ci crediamo. Ed ecco cosa è emerso.

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“È importante essere al 110% per tutta la stagione – ha continuato il campione, oggi quarantunenne – perché con qualsiasi cosa al di sotto non avrai alcuna possibilità contro di lui ed è anche importante essere coerenti per tutta la stagione, non fare gare molto brutte ed avere sempre un buon rendimento”. Il pilota Red Bull ora ha sei punti di vantaggio sull’inglese, ma dovrà ricordare l’ultima parte dell’intervista di Rosberg: “Anche Lewis ha questi momenti bassi in cui perde un po’ di motivazione, ed è importante sfruttarli al meglio per tenerlo giù più a lungo. Se tutti questi ingredienti si uniscono, hai una possibilità ed è quello che è successo nel 2016”.