Pedrosa, quale sarà il suo futuro? L’ex MotoGP vuota il sacco

Dani Pedrosa ha detto addio alla MotoGP nel 2018, ma lo scorso anno ha corso in Stiria con la KTM. Ecco cosa farà in futuro.

Uno dei grandi talenti che la MotoGP ha perso nelle ultime stagioni è sicuramente Dani Pedrosa. Lo spagnolo, vincitore di 54 Gran Premi nel Motomondiale e di tre titoli in 250 tra 2004 e 2006, ha detto basta al termine del 2018, per poi tornare lo scorso anno nel Gran Premio di Stiria dove ha gareggiato con la KTM.

Pedrosa (ANSA)
Pedrosa (ANSA)

In MotoGP è stato una delle bandiere della Honda, senza però mai riuscire a mettere le mani sul mondiale in top class. I suoi migliori risultati sono stati tre secondi posti, ottenuti nel 2007 dietro alla Ducati di Casey Stoner, nel 2010 alle spalle della Yamaha di Jorge Lorenzo e due anni dopo sempre dietro allo spagnolo, che gli impedì di conquistare il tanto agognato traguardo iridato.

Pedrosa si è poi trovato nel box un fenomeno del calibro di Marc Marquez, che ha catalizzato su di sé tutte le attenzioni della squadra, impedendogli di poter ripetere le prestazioni del passato. Tuttavia, il rider spagnolo è uno di quelli che ha lasciato il segno, facendo parte di una generazione di piloti che mancano molto alla MotoGP.

Il primo di loro a lasciare è stato proprio Stoner, che nel 2012 disse basta con grande anticipo rispetto al talento di cui era dotato. Nel 2018 si è ritirato proprio Dani, precedendo di una stagione Lorenzo. Nel 2021 è toccato anche a Valentino Rossi, ed al momento non sembrano esserci eredi di quella tempra che possano rimpiazzarli a dovere.

Pedrosa, ecco i programmi per il futuro

Dani Pedrosa è entrato ufficialmente a far parte del team KTM nel 2019, e lo scorso anno ha anche disputato il Gran Premio di Stiria al Red Bull Ring, chiudendo con un’ottima decima posizione. Il 22 marzo 2022 annuncia il passaggio all’automobilismo (parallelamente al ruolo di tester della casa austriaca) in particolare alla guida di una Lamborghini Huracan nel campionato Super Trofeo insieme al compagno di squadra Antonin Borga.

Ad Imola è avvenuto il debutto assoluto, chiudendo in ottava e quarta piazza nelle due gare disputate in categoria Pro-Am. Nello stesso week-end era impegnato anche Valentino Rossi nel Fanatech GT World Challenge, e Pedrosa ha concesso un’intervista ad “Autosport” rivelando i suoi piani per il futuro.

La mia priorità in questo momento è KTM. Questo è il mio primo obiettivo in questo momento. Dovrò aspettare e vedere come andranno le mie prossime due gare e come si svilupperà il futuro. In una situazione ideale posso trovare più velocità e fare meglio. Allora sarebbe interessante guidare almeno una stagione per vedere come vanno le cose. Ma devo sempre vedere se i calendari si incastrano“.

Lo spagnolo è stato interpellato anche sul rapporto con il “Dottore”: “Dopo una sessione di prove libere ci siamo incontrati e abbiamo chiacchierato per due minuti sulla nostra esperienza finora. Mi ha spiegato come stare sulla traiettoria ideale. In MotoGP la traiettoria di solito è più veloce perché lì c’è la gomma“.

Abbiamo più problemi vicino alla traiettoria perché è sporca. Ma con le macchine c’è quel pickup di gomma di le gomme. Quindi abbiamo parlato di cosa devo fare se devo uscire dalla traiettoria di gara per fare spazio ai piloti più veloci. Raccogli i pezzi di gomma e ottieni vibrazioni“.

Non riuscivo a liberarmi del pick-up ed è una delle cose più difficili che ti può succedere. Stiamo cercando di fare la massima esperienza, è ovvio che si tratta di una disciplina del tutto diversa rispetto a quella delle due ruote. Pian piano penso di poter migliorare, ma ripeto che la mia priorità resta quella di testare la KTM e migliorare la moto“.