Quartararo non pensa al Mondiale: Bagnaia prepara il 2022

La sfida mondiale tra Quartararo e Bagnaia arriva a Misano. I due piloti hanno rilasciato le prime parole in conferenza stampa.

Bagnaia e Quartararo (GettyImages)
Bagnaia e Quartararo (GettyImages)

La stagione di MotoGP targata 2021 si sta avvicinando alla sua conclusione, ma il titolo mondiale è ancora da assegnare. Il week-end del Gran Premio dell’Emilia Romagna previsto a Misano è entrato nel vivo già da oggi, con Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia che sono rimasti in due a giocarsi il campionato piloti.

Il pilota torinese può ripartire dal grande successo ottenuto in sella alla sua Ducati circa un mese fa, quando sul tracciato dedicato a Marco Simoncelli riuscì a resistere agli assalti della Yamaha del francese strappando il secondo successo consecutivo dopo Aragon. Oltre alla sfida iridata, saranno molti i temi del week-end: l’ultima uscita italiana di Valentino Rossi prima del ritiro ed il ricordi del Sic a dieci anni esatti dalla morte faranno parte di questa splendida festa per il nostro paese.

Obiettivamente, per portare a casa il mondiale a Bagnaia serve un miracolo. Dopo Austin, Quartararo è tornato a +52 in classifica, ed il nostro Pecco è l’unico ad essere rimasto matematicamente ancora in corsa. Questo significa che se Fabio dovesse chiudere davanti al nostro connazionale domenica, sarebbe campione del mondo in ogni caso.

Dal canto suo, in questo fine settimana di Misano, il ducatista è ancora padrone del suo destino. In caso di vittoria infatti, la festa del pilota transalpino che ha praticamente sempre condotto la classifica quest’anno verrebbe rimandata a Portimao, dove il 7 novembre si svolgerà il Gran Premio dell’Algarve.

La stagione di Bagnaia è stata, comunque vada a finire, eccezionale. Al primo anno nel team ufficiale Ducati ha ottenuto le prime due vittorie in carriera in MotoGP, riuscendo a fare nettamente meglio di Jack Miller, che dopo i successi di Jerez e Le Mans si è perso strada facendo.

Quartararo e Bagnaia, sfida in conferenza stampa

Nel pomeriggio del giovedì di Misano è andato in scena il confronto in conferenza stampa tra Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia. Entrambi sono apparsi piuttosto tranquilli, con il francese rassicurato dal suo ampio margine in classifica ed il torinese che andrà in pista senza nulla da perdere.

Interpellato per prima dalla stampa, il pilota della Yamaha ha affermato: “Mi sento piuttosto bene, sono molto sereno e dovrò affrontare questo week-end in maniera naturale, senza pensare troppo al mondiale. Dobbiamo svolgere il lavoro che facciamo ogni volta, pensando ad ottenere il risultato migliore per la corsa. Abbiamo fatto un gran campionato ed ora occorre completare l’opera“.

Il francese ha speso due parole anche sul discorso delle penalità: “Abbiamo avuto degli incidenti tremendi in questa stagione, Oncu ha ricevuto una sanzione durissima, ma visti gli eventi recenti credo sia stato giusto sanzionarlo. La cosa più importante è che tutti si siano salvati e stanno bene“.

Dal canto suo, Bagnaia sembra essere molto fiducioso, sia per il presente che per il futuro: “Ovviamente voglio vincere nuovamente qui a Misano, per cercare di restare in lotta per il titolo. 52 punti da recuperare sono davvero tanti, inoltre non sarà facile in questo fine settimana visto che le condizioni saranno ben diverse da un mese fa. Fa fresco e venerdì e sabato potrebbe piovere, dunque la preparazione sarà complicata“.

Pecco ha guardato anche alla stagione 2020, che gli ha insegnato molto: “Il mio obiettivo è quello di migliorare di anno in anno, per cui, nel 2022 vorrò essere ancora più competitivo. La passata stagione ci sono stati diversi problemi, ero veloce ma ho avuto un brutto infortunio, ma dopo l’estate mi sono ripreso e sono tornato. Sono orgoglioso della mia annata e dobbiamo crescere per il futuro“.

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Anche Pecco ha parlato della sanzione inflitta a Deniz Oncu: “Credo che la decisione sia stata sacrosanta perchè nelle categorie minori i piloti sono spesso troppo aggressivi. Lo fanno perchè vogliono mettersi in mostra e stare davanti, ma dobbiamo ricordarci che ci sono dei rischi enormi nella vita di un pilota. L’unico modo per evitarli sono delle dure sanzioni“.