Vaccino, dramma in Serie A: non potrà davvero più giocare?

Vaccino, dramma in serie A. Il farmaco anti-Covid potrebbe avere davvero scatenato, nel mondo dello sport, una pericolosa reazione a catena?

Serie A (AdobeStock)
Serie A (AdobeStock)

Una situazione complessa si profila all’orizzonte negli ultimi giorni. Dopo il caso e la denuncia della pallavolista Marcon, arriva la notizia, come un fulmine a ciel sereno, di un nuovo atleta malato. Davvero il farmaco per debellare il virus provocherebbe patologie cardiache gravi? Due casi non sono affatto una certezza, ma di certo rappresentano un chiaro indizio.

Vaccino, dramma in Serie A: interrogativi inquietanti

Prima la pericardite che ha colpito la campionessa del volley di Bergamo, Francesca “Ciski” Marcon, costretta a fermarsi e alle prese con il concreto rischio di interrompere anzitempo la carriera. Ora ecco che la notizia di uno stop per problemi al cuore arriva anche nel nostro campionato di calcio di serie A. Si tratta di un calciatore del Sassuolo, Pedro Obiang, 29 anni, che ha contratto ufficialmente la miocardite. A darne per primi la notizia è stato il quotidiano La Verità, che chiede apertamente anche di far luce sulla vicenda. Il centrocampista guineano è stato ricoverato al Policnico di Modena a inizio agosto. Ironia della sorte fu isolato dal gruppo squadra neroverde, poichè si pensava inizialmente che avesse contratto il Covid. Dal momento che era venuto a contatto con una persona positiva. Ma una nota del club emiliano aveva smentito rigorosamente la notizia dell’infezione.

Obiang del Sassuolo ha la miocardite

Obiang è affetto oggi da una grave forma di infezione polmonare, molti simile agli effetti del Covid, ma non si tratterebbe di Covid. Una patologia che ha portato scompensi cardiaci. Un medico del Policlinico di Modena, intervistato da La Verità, che ha preferito rigorosamente rimanere anonimo, ha messo in evidenza che difficilmente potrebbe essere stato il vaccino a cui il calciatore è stato sottoposto ad aver provocato questi gravi problemi di salute.

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La realtà potrebbe però essere un’altra: il giocatore a Luglio era tornato in Africa. E’ lì che avrebbe potuto contrarre una infezione sconosciuta alle vie respiratorie. Al momento del ritorno in Italia il tampone del Covid risultava infatti negativo. Ma un virus potrebbe averlo contratto. Quello stesso virus responsabile dell’infezione che ora lo affligge. Nulla quindi di collegabile al vaccino. Sta di fatto che per ora Obiang dovrà stare lontano dal calcio giocato.