Verstappen, la statistica è terrificante: non succedeva da anni

Max Verstappen è stato protagonista di un inizio terribile di stagione, dove ha raccolto solo 25 punti. Mai così pochi dai tempi di Vettel.

Peggio di così non poteva iniziare per Max Verstappen, il quale si ritrova al sesto posto nel mondiale dopo le prime tre gare. Il campione del mondo è dietro alle due Ferrari, alle due Mercedes ed a Sergio Perez, risultando l’ultimo in graduatoria generale tra i piloti che gareggiano per i top team.

Verstappen (ANSA)
Verstappen (ANSA)

Chi ci avrebbe mai scommesso anche un solo centesimo? Probabilmente nessuno, dal momento che l’iridato veniva accreditato dei galloni di favorito per i grandi riferimenti messi in mostra nei test invernali, dove la Red Bull è apparsa la vettura più competitiva ed equilibrata, dotata anche di un’ottima affidabilità.

Verstappen si è invece scontrato con una realtà ben diversa sin dalla prima gara, quella in Bahrain dove è stato costretto al ritiro da un guasto alla pompa del carburante. Lo stesso guaio tecnico ha bloccato anche Perez, che nell’ultimo giro occupava la terza posizione quando ha dovuto alzare bandiera bianca.

In Arabia Saudita le cose sono andate a gonfie vele, con l’olandese che è riuscito a tenere dietro Charles Leclerc per appena mezzo secondo, portando a casa la prima ed unica vittoria stagionale. La poca affidabilità della Red Bull è tornata a palesarsi in Australia, dove Super Max, che era secondo ad una ventina di giri dalla fine, si è fermo per un altro guasto legato al carburante, almeno secondo quanto dichiarato dal team di Milton Keynes.

Per quanto riguarda il fronte delle performance, la RB18 è stata inferiore alla F1-75 in Bahrain ma soprattutto in Australia, dove il campione del mondo non è mai apparso in grado di dar battaglia a Leclerc. La prima gara disputata con la luce del giorno ha posto in evidenza un aspetto allarmante per l’entourage di tecnici diretto da Adrian Newey: un graining molto evidente che costringeva Verstappen e Perez ad andare in netta difficoltà nella seconda parte degli stint, tanto da permettere anche alle Mercedes di rifarsi sotto al messicano.

Verstappen, peggior inizio dal 2014 per un campione

Max Verstappen è sesto nel mondiale con 25 punti, con 46 lunghezze di ritardo dalla Ferrari di Charles Leclerc. Si tratta del peggior avvio di campionato per un campione del mondo dal 2014, quando Sebastian Vettel ottenne appena 23 punti nei primi tre appuntamenti, ritirandosi in Australia, chiudendo terzo in Malesia e sesto in Bahrain.

Alcune similitudini con l’epoca, a ben guardare, non mancano. Dopo il quarto titolo di Seb, un cambiamento regolamentare distrusse la superiorità della Red Bull, cedendo lo scettro alla Mercedes guidata da Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Sino all’anno precedente, le frecce d’argento ricoprivano il ruolo delle comprimarie, così come avveniva per la Ferrari sino a pochi mesi fa.

Verstappen, se le regole non fossero cambiate, avrebbe probabilmente aperto un ciclo di successi, anche se la Mercedes non avrebbe mollato facilmente il colpo. Il 2014 fu un anno molto negativo per la Red Bull, che vinse tre gare con Daniel Ricciardo in Canada, Ungheria e Belgio, mentre Vettel restò a secco per la prima volta dal 2007, decidendo di passare in Ferrari per il 2007.

Il team di Brackley, all’epoca, aprì un ciclo di successi interrotto solo dal figlio di Jos lo scorso dicembre, ed in casa Ferrari si augurano che la nuova F1 che ha visto la reintroduzione dell’effetto suolo possa sortire i risultati sperati, nella consapevolezza che la F1-75 è la monoposto migliore del lotto.

Ad Imola ci si giocherà moltissimo, dal momento che la Scuderia modenese potrebbe allungare ulteriormente in classifica. La Red Bull tenterà un assalto disperato, sperando che l’affidabilità non faccia altri scherzi. Se ciò dovesse accadere, le speranze di vincere il titolo crollerebbero ulteriormente, contro ogni possibile previsione degli esperti.