Verstappen alla 500 Miglia di Indianapolis? Arriva la sua risposta

Ambita da molti piloti la Tripla Corona potrebbe presto diventare il nuovo obiettivo di Verstappen. Ecco il suo parere in proposito.

Finora ci è riuscito un solo corridore, ovvero Graham Hill nel 1972. Con la vittoria in quell’anno della 24 Ore di Le Mans, diventò il primo e come detto, al momento, il solo, ad essersi aggiudicato il GP di Montecarlo di F1, nel suo caso in cinque edizioni, la 500 Miglia di Indianapolis, centrata nel 1966, e appunto la grande classica della Sarthe conseguendo così la famosa Tripla Corona. Un riconoscimento inesistente, ma pane per i denti di chi ama le statistiche.

Max Verstappen (ANSA)
Max Verstappen (ANSA)

In epoca recente, ci sono andati vicino Juan Pablo Montoya e Fernando Alonso, entrambi con due obiettivi su tre raggiunti, ma molto difficilmente saranno in grado nelle prossime stagioni di completare l’opera.

Tra i piloti vincenti del momento, il piu papabile ad un simile record pare essere Max Verstappen. L’olandese si è aggiudicato il round monegasco nel 2021 e in diverse occasioni ha dichiarato di essere interessato a disputare la corsa endurance francese al fianco del padre Jos. Qui però tramonta tutto.

Verstappen boccia la 500 Indy

Stuzzicato sulla possibilità di vederlo tra i protagonisti dell’insidiosa manifestazione nell’Indiana, il campione del mondo del Circus, ha risposto con un secco no. Pur apprezzando il coraggio dei colleghi che in America si giocano l’osso del collo ha affermato di non avere qual tipo di desiderio e nemmeno di pazzia.

Ho grande rispetto per ciò che sono in grado di fare quei ragazzi, ma correndo nella massima serie da tempo, non sento il bisogno di mettere la mia vita in pericolo in quel contesto e potenzialmente infortunarmi. Non ne vale la pena“, ha sostenuto parlando con F1i.com.

Al contrario, il driver di Hasselt ha ribadito la volontà di provare l’ebrezza dell’evento di durata più seguito al mondo, specialmente con il proprio genitore nell’equipaggio. Questo però, solamente, per il puro gusto della competizione, non per inseguire qualche primato o per la gloria.

A me non importa raggiungere la Triple Crown. Cerco solo di fare bene tutte le attività che intraprendo“, ha tagliato corto il 24enne con un approccio totalmente diverso rispetto, ad esempio a quello del Samurai della F1 che, spesso ha ripetuto di tenerci molto per restare nella storia.