Max Verstappen e quel primato inavvicinabile: tutti in F1 rosicano

Verstappen detiene un primato invidiabile che lo fa entrare di diritto nella storia della F1. L’olandese resterà imbattibile per sempre.

Max Verstappen (GettyImages)
Max Verstappen (GettyImages)

La storia di Max Verstappen è quella di un campione del mondo già annunciato. Sin dal suo debutto sui Kart, l’olandese veniva definito come un futuro fenomeno, uno che nel Circus avrebbe fatto tanto parlare del suo talento. Le promesse si sono poi rivelate delle certezze, sin dal suo debutto in F1 con la Toro Rosso.

Il figlio di Jos ha avuto molti momenti difficili, tanti errori banali che ne misero anche a rischio la carriera. La classe di questo pilota era indiscussa, e la Red Bull decise di blindarlo nel 2016, portandoselo in squadra dopo appena quattro gare dall’inizio del campionato. Alla vigilia del GP di Spagna, avvenne il tanto discusso scambio di sedili con Daniil Kvyat, che fu retrocesso nel team di Faenza.

A Barcellona accadde qualcosa di incredibile: le due imprendibili Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton si buttarono fuori dopo poche centinaia di metri, e Verstappen non se lo fece ripetere due volte. Grazie ad una tattica di gara migliore rispetto a Daniel Ricciardo, Super Max si ritrovò in testa alla corsa prima di metà gara.

Alle sue spalle c’era la più veloce Ferrari di Kimi Raikkonen, il quale non riuscì mai a portare un attacco. Il #33 volò così a vincere, diventando il più giovane di sempre a trionfare a soli 18 anni e 233 giorni, un record che difficilmente gli verrà tolto in futuro. In quella giornata nacque definitivamente la sua stella.

Verstappen, il predestinato che esalta le folle

Dopo quel primo assaggio di champagne, Verstappen dovette aspettare il GP della Malesia 2017 per tornare a vincere, per poi replicare in Messico. L’inizio della stagione successiva fu un incubo, a causa dei troppi errori e dell’incidente nelle ultime libere del GP di Monaco. L’olandese avrebbe potuto ottenere una facile pole per poi trasformarla in vittoria, ma i danni al telaio erano irreversibili e fu costretto a partire dal fondo.

Max Verstappen (Getty Images)
Max Verstappen (Getty Images)

Da quel momento in poi, Max si rese protagonista di uno switch mentale impressionante, diventando perfetto in ogni dove. La Red Bull non gli aveva mai fornito una monoposto competitiva sino a questo 2021, dove invece dispone di un mezzo in grado di sfidare la Mercedes di Lewis Hamilton.

La sfida tra questi due fenomeni, tra il campione del mondo di oggi e quello di domani sta esaltando le folle. Max è davvero vicino al suo sogno, considerando il vantaggio di 12 punti ad appena cinque gare dal termine. Le prossime due gare in Messico e Brasile sono favorevoli alla RB16B, per cui è lecito aspettarsi un olandese all’attacco.

Il record incredibile di Super Max che resterà imbattuto

Tornando al suo debutto assoluto, nel 2015 Verstappen venne messo sotto contratto con la Toro Rosso e debuttò al Gran Premio d’Australia. Sulla pista di Melbourne, l’olandese affrontò la corsa il 15 marzo di quell’anno. All’epoca, il figlio di jos aveva 17 anni e 155 giorni, il più giovane di sempre a prendere il via di una gara di F1.

La cosa particolare è che nessuno potrà mai battere questo record. Il motivo? A seguito del precoce debutto di Super Max, si scatenarono diverse polemiche sull’età troppo del pilota. Nel 2016 infatti, la Federazione Internazionale decise per l’introduzione di un’età minima per concedere la Superlicenza.

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Per ottenerla è ora necessario avere 18 anni, ovvero la maggior età in praticamente tutta Europa. Inoltre, il pilota deve aver conseguito la patente di guida e va sottoposto ad un test sulle sue conoscenze in merito al regolamento della F1. Quasi come un comune esame di idoneità teorica per ottenere la licenza di guida.