Marc Marquez “pranzetto romantico” con Ansu Fati: ecco che si sono detti

Un’accoppiata vincente in terra catalana, Ansu Fati risponde alle domande del tifoso-pilota, Marc Marquez: ecco cosa dice sulla ’10’.

Marc Marquez. (Getty Images)
Marc Marquez. (Getty Images)

Davvero in pochi non sapranno per quale squadra fa il tifo Marc Marquez. Nativo di Cervera, da buon catalano, il ragazzo che vanta 8 Mondiali vinti, ha spesso avuto amicizie tra le fila del ‘suo’ Barcellona. Simpatica, l’intervista preparata da Marca, dove è lui a vestire i panni del giornalista ed Ansu Fati, quelli dell’intervistato.

Il tutto, avviene sullo sfondo del circuito di Catalogna, anzi, nel bel mezzo della pista. Lì infatti, il pilota ha lasciato la sua bellissima Honda a fare da spettatrice ad un pranzo confidenziale tra il pilota ed il calciatore. Siparietto molto divertente.

Ansu Fati a pranzo con Marc Marquez

“Ti ho preparato un pranzetto romantico”, scherza Marc col giovanissimo attaccante Blaugrana. Poi l’interessante intervista. Ansu, fenomeno classe 2002, spiega che ora vive a Barcellona con tutta la famiglia, di cui fanno parte anche cinque fratelli. Marc invece dice: “Io vivo con mio fratello, ma siamo solo noi due”. I due, passano poi a qualcosa di più allettante, si parla subito di calcio.

L’attaccante del Barcellona spiega: “Se la squadra non funziona ed ogni giocatore inizia a pensare a sé stesso, i risultati non arriveranno e quando una squadra non è unita e la competizione non è sana, le cose non vanno bene. Invece se vedi che uno compete con te, ti prepari al meglio”. 

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Ansu Fati, è da quando è andato via Leo Messi, il nuovo numero 10 del Barça, nonostante i diciannove anni di età. Un’investitura importante voluta dai catalani, per far capire che al Barcellona c’è già il futuro. Inevitabile, una domanda del fortissimo pilota sul numero di maglia, al ragazzino che già vanta 49 presenze e 15 reti in Blaugrana. Lo spagnolo, nato in Guinea, risponde: “Non ho preso io il 10, me lo ha offerto il club e ho accettato. Sono tranquillo, sapendo cosa posso dare alla squadra e certo, è una piccola responsabilità ora perché lo ha indossato Messi, ma è un orgoglio avere questo numero”, risponde un Fati che sa di cosa parla, ma anche di cosa è capace. Gli avversari in Liga, sono avvertiti.