Poche speranze per Bagnaia: ecco cosa succederà con Quartararo

Per Pecco Bagnaia la strada per il mondiale è ormai tutta in salita: cosa serve per agguantare il miracolo? Ecco la situazione.
Bagnaia (Twitter)
Bagnaia (Twitter)

Dopo il Gran Premio delle Americhe stravinto dalla Honda di Marc Marquez, al termine della stagione di MotoGP targata 2021 sono rimasti solo 3 appuntamenti. La volata finale scatterà a Misano, dove si tornerà per la seconda volta (dopo la vittoria di Pecco Bagnaia) in un mese in occasione del Gran Premio dell’Emilia Romagna, tappa prevista per il 24 ottobre.

Due settimane dopo ci si sposterà in Portogallo per il Gran Premio dell’Algarve, anche in questo caso per la seconda volta in stagione. Gran finale a Valencia il 14 novembre, con il GP della Comunità Valenciana sul Circuito Ricardo Tormo. La situazione di classifica appare ben delineata: Fabio Quartararo, con il secondo posto di Austin ha messo le mani sul titolo, essendo salito a quota 254 punti, seguito dai 202 di Pecco Bagnaia che è l’unico rimasto ancora in corsa matematicamente.

Il nativo di Torino, classe 1997, sembrava aver riaperto la contesa portando la Ducati in trionfo sia ad Aragon che nella prima tappa di Misano, stampando poi anche la pole in Texas. Il miglior tempo in prova ad Austin è però da additarsi più al suo talento che all’effettiva performance della moto, che in gara è andata poi a calare e che non gli ha permesso di andare oltre il gradino più basso del podio.

Pecco è ora costretto a vincere nell’appuntamento di Misano per restare ancora in corsa dal punto di vista numerico, mentre Quartararo, per portare a casa il titolo già in Italia non deve far altro che perdere meno di 2 punti rispetto all’avversario. Tutt’altro che un’impresa visto il suo stato di forma.

Bagnaia, ecco le sue parole sul disperato tentativo di rimonta

Una caratteristica che ha sempre fatto parte del giovane talento piemontese è la correttezza, e Bagnaia lo ha testimoniato nuovamente parlando della lotta con il leader del mondiale: “Sono più rilassato di Fabio, credo, perché è lui che deve pensare al campionato. Io devo solo concentrarmi per essere il più competitivo possibile. Non dico che Fabio non sia rilassato, ma credo di poter stare più tranquillo io rispetto a lui“.

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Sicuramente non farò qualcosa come Aegerter, perché se hai la possibilità di sorpassare, passi e basta. E se non ce l’hai, è troppo rischioso provarci. Non ci sono 7-8 punti tra di noi, ma più di 50, quindi non penso che è un qualcosa che devo fare. Sicuramente non mollerò, ma Fabio quest’anno ha fatto un grande lavoro. Era il migliore all’inizio e poi è quello che è rimasto più costante, quindi è davvero un grande pilota. Dunque, avrà sicuramente la possibilità di vincere il Mondiale”.