Mbappé, colpo basso a Messi: l’argentino umiliato dal francese

Mbappé è contento di giocare con Lionel Messi? Forse non tantissimo, le cose andavano meglio quando con lui c’era solo Neymar.

Kylian Mbappé (Instagram)
Kylian Mbappé (Instagram)

Sicuri che mettere insieme Messi, Naymar e Mbappé basti per vincere tutto? Forse al Paris li vedranno insieme per un solo anno e magari, non è in Francia che si sposterà la prossima Champions League. Certo, non solo il club ci ha guadagnato con Leo, ma per ora solo in termini economici. A ringraziare, anche Michael Jordan.

A rompere l’incantesimo, non è stata soltanto la sconfitta dei parigini sul campo del Rennes di domenica scorsa, ma anche le parole improvvise, dell’attaccante Mbappé, su cui non sono mai finite le voci di mercato.

Mbappé al veleno su Leo Messi

Il classe ’98 francese, campione del Mondo nel 2018, non ha mai nascosto che non sarebbe per nulla scontento, di andare al Real Madrid, squadra che a sua volta non ha mai finto di non volere l’esterno in rosa. Per ora il Psg è riuscito a tenerselo stretto, ma sembra proprio che se le cose non cambino negli spogliatoi, presto i parigini dovranno far a meno della giovane stella.

Per un ex calciatore, solo Messi e Maradona hanno fatto così bene nella storia, ma a Mbappé poco importa. Ecco cosa ha affermato, in una intervista in patria, a L’Equipe: “È una gerarchia stabilita. Accetto di correre quando Messi cammina. Lancia una vera e propria bomba adesso il ventitreenne, che non credeva di ritrovarsi con Messi al Paris Saint-Germain, come lui stesso ammette, asserendo: “Per me non avrebbe mai lasciato il Barcellona”.

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Però Kylian è rimasto per fare la fortuna del Paris, anche se, e qui ecco la seconda ‘bomba’ che colpirà il club parigino, l’attaccante fa capire che fosse stato per lui, sarebbe tranquillamente andato via: “Pensavo che la mia avventura fosse finita, volevo scoprire qualcos’altro. Se fossi andato in estate, sarebbe stato solo a Madrid. Partire sarebbe stato il passo logico successivo della mia carriera. – dichiara l’esterno d’attacco – Il momento in cui ho saputo che non me ne sarei andato mi ha colpito un po’. Quando la tua ambizione è partire e devi restare, non sei felice. Ma ho cambiato idea in fretta”, conclude il classe ’98.