Casey Stoner e il suo dramma: ecco cosa l’ha spinto al ritiro dalla MotoGP

Una brutta vicenda, quella di Casey Stoner, fortissimo pilota in MotoGP, che però si ritirò a soli 26 anni: ecco come mai.

Casey Stoner (Getty Images)
Casey Stoner (Getty Images)

Oggi di anni ne ha 36, eppure si è fermato da dieci. Avrebbe potuto correre ancora e forse oggi non si sarebbe neanche ancora ritirato, Casey Stoner, pilota di MotoGP australiano, anche abbastanza bravo. Giusto quel tanto, che gli fece vincere il mondiale del 2007 in Ducati e quello del 2011 in Honda.

Se ci fosse stato lui, probabilmente la Ducati sarebbe tornata già a vincere, o almeno è quel che pensa Jorge Lorenzo, che come tanti colleghi, ha avuto belle parole per l’australiano che però, per Gare ufficiali, non è mai risalito su una motocicletta dal GP di Valencia del 2012.

Casey Stoner, il suo è un vero dramma

Il trentaseienne, ha trovato il coraggio di confessare. Parlando a motorsport-total.com, ha finalmente dato una spiegazione a quello che si domandavano tutti: perché si ritirò così presto. Purtroppo, il classe ’85 soffre di sindrome da stanchezza cronica. L’australiano ne spiega gli effetti, facendo l’esempio del divano. Anche solo il passaggio da letto a divano, dice, rappresenta uno stress in alcuni casi limite.

L’ex Ducati, spiega che ha dovuto lavorare molto duro negli ultimi anni, per provare a risolvere una cosa così seria. Racconta che non riusciva ad uscirne ed allo stesso momento, pur avendo solo dei problemi legati alla mente, si sentiva fisicamente limitato. Tutto, sembrava risolto pochi mesi fa, come il trentaseienne racconta: “Alla fine del 2020 mi sentivo un po’ meglio. Sono stato in grado di controllare la situazione. Sono stato in grado di portare a termine alcune cose senza che venissero rimandate per una o due settimane. È stato gratificante”.

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Verso marzo-aprile però, la ricaduta. Ora, Stoner si trova così: “Gli altri giorni mi sento un po’ meglio. Ma normalmente non ho più del 60 per cento della mia normale energia a disposizione”. L’australiano, ammette che a volte gli mancano quelle rivalità che si vivevano in pista, come quella volta che secondo lui, Valentino Rossi fu troppo imprudente. Adesso, Stoner confessa di aver trovato il modo per divertirsi in maniera più spensierata, avendo ormai detto addio alle moto: “Anche dopo la MotoGP mi sono divertito a gareggiare con gli altri. Ho iniziato in mountain bike e ho raggiunto un livello decente. Stavo per iniziare a gareggiare seriamente”.