F1, sconcertante rivelazione sulle monoposto 2022: sorprese in vista

La F1 vola verso una nuova era, con nuove monoposto che si prospettano più lente del passato. Tuttavia, c’è un rischio non previsto.

F1 (GettyImages)
F1 (GettyImages)

Al via del mondiale di F1 targato 2022 mancano esattamente settanta giorni. In questo periodo, le squadre andranno a svelare le loro monoposto, per poi metterle in pista nelle due sessioni di test previste a Barcellona a fine febbraio ed in Bahrain un paio di settimane dopo. Come lo scorso anno, il campionato scatterà proprio in a Sakhir, con l’Australia spostata al 10 aprile come terza tappa.

Il calendario prevede un’altra novità, dal momento che il Gran Premio dell’Arabia Saudita non sarà più la penultima tappa, bensì la seconda e si svolgerà il 27 marzo, in back-to-back con il Bahrain. La prima gara europea sarà, come ai vecchi tempi, il Gran Premio dell’Emilia Romagna di Imola, previsto per il 24 di aprile.

Questa sarà la prima occasione per vedere le nuove F1 all’opera in Italia, ed è impossibile nascondere la grande curiosità che c’è dietro alle novità che arriveranno nei prossimi mesi. La cosa che tutti vogliono è il ritorno ad un Circus più combattuto, anche se la stagione 2021 non ci ha di certo fatto annoiare con la battaglia tra Red Bull e Mercedes. Tuttavia, la volontà della FIA è quella di allargare la sfida almeno ad altri due concorrenti, e Ferrari e McLaren sono pronte a ruggire. Le indiscrezioni dicono che anche l’Alpine potrebbe essere ben messa, visto il lavoro che stanno svolgendo su una zona grigia del regolamento.

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F1, secondo Hulkenberg grandi prestazioni nel 2022

Sino a poco tempo fa, una delle poche certezze delle F1 del 2022 erano le performance nettamente ridotte rispetto agli anni passati. L’aumento di peso e la diminuzione del carico aerodinamico, unito ai carburanti sintetici che ridurranno la potenza delle power unit avrebbe dovuto rendere le monoposto di circa cinque secondi più lente.

Pochi giorni fa, Valtteri Bottas ha dichiarato di aver provato l’Alfa Romeo Racing al simulatore, rivelando di non aver notato una perdita di prestazione così evidente. Sull’argomento è stato interpellato Nico Hulkenberg, che da ormai un anno e mezzo non scende in pista. La sua ultima presenza è il GP dell’Eifel 2020, al volante della Racing Point.

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Il tedesco, che ha scritto un post sul suo profilo “Linkedin“, ha dichiarato: “Dalla mia esperienza iniziale, le nuove monoposto saranno dannatamente veloci e non sono certo che saranno così tanto più lente di quelle della vecchia generazione. Al simulatore, sono velocissime nell’affrontare le curve, quindi credo che il rischio di entrare in aria sporca ci sarà ancora. Non credo che sarà facile seguire una vettura che ti precede a queste velocità“. L’affermazione di Hulkenberg farà sicuramente riflettere. La volontà di Liberty Media è proprio quella di aumentare sorpassi e spettacolo, ma il rischio che ciò non avvenga è alto.