F1, budget cap: quanto possono spendere i team nel 2022? Ecco la cifra

La F1 proseguirà su cifre simili al 2021 o dovrà fare i conti con ulteriori tagli? La risposta sembra stare abbastanza nel mezzo.

F1 (Getty Images)
F1 (Getty Images)

Il mese di gennaio è un periodo di attesa per la F1, in cui i team finiscono di assemblare le proprie monoposto e fanno girare i video dei primi fire-up sulle loro power unit. Le date ufficiali delle presentazioni non sono ancora state rivelate ufficialmente, anche se per quanto riguarda la Ferrari si parla di una data tra il 16 ed il 18 febbraio. L’obiettivo del Cavallino è quella di farcela nel primo giorno disponibile tra quei tre, in modo da poter effettuare uno shakedown a Fiorano prima di partire per Barcellona.

L’ultima volta in cui una vettura del Cavallino aveva debuttato a due passi da Maranello era stato nel 2017, quando sotto ad una fitta nebbia scesero in pista Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sulla fantastica SF70-H. Per quanto riguarda gli avversari, le date delle presentazioni sono ancora top secret: lo scorso anno, la rossa fu l’ultima a svelarsi, facendosi attendere sino al dieci di marzo.

Come abbiamo spesso ripetuto, la F1 del 2022 segnerà un distacco colossale con il passato, e vedremo monoposto ben diverse da quelle che hanno regalato spettacolo nell’ultimo round di Abu Dhabi quasi un mese fa. Red Bull e Mercedes partiranno favorite, ma anche loro non dovranno fare passi falsi. Lo scorso anno è stato introdotto il budget cap con tetto massimo di spesa fissato a 145 dollari di euro, che in questa stagione dovrebbe essere sceso a 140, con un’ulteriore riduzione di 5 milioni. Tuttavia, ci sono pareri contrastanti su tutto ciò, come è emerso da un’analisi di Roberto Chinchero su “Motorsport.com“.

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La F1 si affaccia all’ennesima rivoluzione, voluta per cercare di rimescolare nuovamente le carte dopo anni di dominio Mercedes. Max Verstappen e la Red Bull erano riusciti a porre fine a questa dittatura, ma era ormai troppo tardi per pensare di annullare il cambiamento regolamentare. Tornando alla grande novità del budget cap, voluto praticamente da tutti considerando i tempi che corrono, è bene sottolineare alcuni punti.

La decurtazione di 5 milioni verrebbe recuperata in parte grazie ad un calendario più lungo di un evento, dal momento che, per una singola gara, un team riceve un bonus dal Circus pari a circa 1,2 milioni di dollari. Inoltre, nei fine settimana in cui è prevista una Sprint Qualifying, c’è un supplemento di budget di circa 300 mila dollari. Sommandoli per sei eventi, si arriva ad un’ulteriore aggiunta 1,8 milione extra.

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Dunque, i team di F1 andranno ad avere un tetto praticamente identico alla passata stagione considerando i diversi bonus di cui possono fare uso nel corso del campionato. Quel che è certo è che le nuove monoposto non potranno subire enormi sviluppi nel corso dell’anno, visto le parti standardizzate ed il congelamento delle power unit. Se la direzione imboccata è quella giusta ce lo dirà il tempo, occorre solo attendere e sperare.