F1, quanto saranno vicine le squadre nel 2022? Il tecnico non ha dubbi

La F1 punta a ridurre i distacchi nel 2022 grazie ai nuovi regolamenti. Ecco perché non ci saranno più differenze abissali.

F1 (GettyImages)
F1 (GettyImages)

Il mondo della F1 necessitava una rivoluzione, ed è quello che avverrà nei prossimi mesi. Il duello vissuto nel 2021 tra Red Bull e Mercedes e che ha visto prevalere Max Verstappen su Lewis Hamilton ci ha entusiasmato, dopo anni di dominio del team di Brackley.

Tuttavia, la differenza con gli avversari si era fatta davvero troppo evidente, dal momento che la terza forza, ovvero Ferrari o McLaren, rimediavano sistematicamente tra il minuto ed il giro di distacco. Ai tempi delle battaglie proprio tra le squadre di Maranello o Woking, difficilmente si vedeva una differenza così marcata con la concorrenza, ormai si era arrivati a seguire due campionati distinti.

A meno che non vi sia una gara pazza o vissuta in una pista particolare, per un outsider era impossibile pensare di giocarsi la vittoria, ma anche un podio. La testimonianza deriva dal fatto che la Red Bull ha vinto ben 11 gare, contro le 9 della Mercedes. La McLaren si è imposta a Monza con Daniel Ricciardo, mentre in Ungheria è arrivato il primo successo in F1 di Esteban Ocon ed anche del marchio Alpine.

Il regolamento 2022 nasce proprio con l’obiettivo di limitare i distacchi dalle squadre e dare la possibilità al pilota di fare maggiormente la differenza. Una delle gare più impressionanti a livello di superiorità espressa dai due top team è stata il Qatar, con Hamilton e Verstappen che erano in fuga e Fernando Alonso terzo. In dieci giri, lo spagnolo aveva rimediato qualcosa come 35 secondi di ritardo, pagando in media circa 3 secondi al giro. Un’eternità in uno sport come quello della massima serie.

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F1, Tombazis auspica più equilibrio

Viste le componenti standardizzate ed il budget cap fissato a 145 milioni di euro all’anno, la F1 potrebbe tornare più combattuta. Queste regole vennero scritte per tentare di arginare il dominio Mercedes, che nessuno riuscì a contrastare per ben sette anni consecutivi dal 2014 al 2020.

Proprio nell’ultimo anno di questo ciclo tecnico, a farcela ci ha pensato Max Verstappen con la Red Bull, ma una svolta andava data comunque. In un’intervista concessa ad “Auto Motor und Sport“, l’uomo della FIA ed capo progettista della FerrariNicholas Tombazis, ha parlato del discorso spettacolo, dimostrandosi fiducioso in merito ad un riequilibrio dei valori in pista.

Stiamo pensando un percorso ben definito da molto tempo e siamo impazienti di vedere le nuove monoposto. Vogliamo raggiungere almeno un paio di obiettivi che ci siamo prefissati dal 2019 a questa parte: il gap in griglia tra le diverse squadre deve essere tassativamente ridotto, ma dobbiamo anche facilitare al pilota che segue la possibilità di restare vicino a chi lo precede“.

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Il grande sogno dell’ingegnere greco è quello di vedere una F1 spettacolare e combattuta: “Attualmente, tra la prima e l’ultima vettura ci sono tre secondi di differenza, decisamente troppi. Entro la fine del 2022, vorremmo che questo gap scendesse almeno al secondo e mezzo. Riuscire a dimezzare lo svantaggio sarebbe un ottimo risultato“.