F1, dramma per Toto Wolff: terribile retroscena del numero uno Mercedes

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha raccontato della sua difficile infanzia e dei traumi che ha dovuto subire.

Toto Wolff (Getty Images)
Toto Wolff (Getty Images)

Nel Paddock della F1 siamo soliti imbatterci in una figura imponente, così sicura di sé da quasi incutere timore. Toto Wolff, grazie anche al suo fisico statuario, sembra essere un uomo bionico, senza fragilità e problemi. Da quando è arrivato in F1 l’austriaco ha dominato, rendendo il team Mercedes uno dei più gloriosi della storia della categoria regina del motorsport.

Un carattere deciso e sempre schietto, adatto al mondo delle corse perché sulle piste il giovane Toto si è formato e ha imparato i trucchi del mestiere. Nel dura battaglia tra Red Bull e Mercedes, la sfida nella sfida è quella in atto tra Wolff e Horner. I due team principal dei team in testa al mondiale si rispettano, ma nessuno dei due è intenzionato a perdere la guerra.

Il mondiale 2021, tra colpi di scena e scontri in pista, sembra essere diventato il terreno fertile per un uomo come Wolff. Nessuno è in grado di difendere la squadra e spostare l’attenzione sull’operato dell’avversario come l’austriaco. Riuscire a rimanere al top per sette anni consecutivi è per pochi, anzi è solo per Toto. La Mercedes è riuscita consecutivamente dal 2014 a vincere ed ora punta all’ottava affermazione nel 2021.

Il passato drammatico di Wolff

La pressione per un mondiale non è nulla, secondo l’austriaco, rispetto a quello che ha patito nella sua vita.

“Perdere un padre e sentirsi soli a quattordici anni e senza un soldo, quella è pressione – ha spiegato Toto Wolff – mio padre è venuto a mancare all’improvviso, ha avuto un tumore al cervello per dieci anni. Sono cicatrici che ti segnano nel profondo. Ancora oggi mi sveglio con l’incubo e la sensazione di essere solo. Dopo quell’esperienza ho scelto ed imparato che volevo essere indipendente e non contare su nessuno. Ognuno di noi ha la sua storia e i suoi dolori, non sto cercando empatia o compassione. Semplicemente, battagliare per un titolo mondiale, per quanto fondamentale e cruciale, non sposta nemmeno l’ago della bilancia per me in termini di pressione”.

Il team principal della Mercedes detiene, oggi, il 33% delle quote azionarie della squadra. Lo sponsor Ineos è azionista sempre al 33%. Il resto delle quote appartiene naturalmente a Daimler. Wolff, quindi, è più di un semplice uomo squadra nella Mercedes AMG F1.

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“Qualcuno di noi davanti a un microfono o una telecamera pensa di essere a Hollywood e diventa un piccolo attore – ha dichiarato Toto Wolff al Daily Mail e va bene per la F1, in qualità di azionista ne sono felice. Christian Horner ha capito benissimo che è parte del grande cast della F1 e perciò sfrutta questa situazione”, ha concluso Wolff.