F1, membri dei team in ginocchio: la situazione si fa allarmante

Le squadre F1 dovranno affrontare un double-header impegnativo sul piano fisico e mentale. Sette giorni dopo Baku i motori si accenderanno in Canada, per l’attesissima tappa di Montreal.

Il calendario di F1 si intensifica e la sfida al vertice entra nel vivo. Ferrari e Red Bull Racing hanno dato spettacolo, sin qui, lasciando solo le briciole agli avversari. I due top team hanno interpretato meglio di chiunque i regolamenti tecnici 2022 e ora hanno iniziato a cogliere i frutti del duro lavoro. La Ferrari, dopo un inizio di campionato straordinario, è stata rimontata in classifica costruttori, trovandosi a trentasei punti dalla Red Bull Racing.

Ferrari F1 (Ansa Foto)
Ferrari F1 (Ansa Foto)

Max Verstappen, nella graduatoria dei driver, è stato in grado di recuperare un grande distacco, grazie a delle ottime prestazione, ma anche per demeriti della Scuderia italiana. Il DNF di Charles Leclerc a Barcellona è stato pesante, ma mai quanto la strategia suicida che lo ha portato a Monaco, nel giro di poche curve, dalla prima alla quarta posizione, proprio alle spalle del rivale alla corona iridata. La Rossa avrebbe dovuto dominare al Montmeló e nelle anguste stradine del Principato di Monaco, tuttavia gli errori sono stati pesanti.

Errori che una squadra che intende lottare sino in fondo per il titolo mondiale non può permettersi di commettere. Il tempo degli sbagli è già finito per la Rossa che ha dilapidato un vantaggio consistente, accumulato principalmente per i ritiri delle Red Bull Racing nelle prime tre gare della stagione. Una volta ritrovata l’affidabilità, la wing car austriaca ha ricominciato a vincere Gran Premi a ripetizione. La Scuderia non vince un Gran Premio dal 10 aprile, e per questo motivo la tappa di Baku risulta già fondamentale.

Le caratteristiche del tracciato sono un mix di tratti misti e rettilinei. Per questo motivo l’equilibrio potrebbe essere massimo tra la F1 – 75 e la RB18. Sul dritto l’auto ad effetto suolo austriaco potrebbe fare la differenza, grazie alla potenza del motore giapponese. La Red Bull Racing ha dimostrato di dare il meglio di sé su tracciati veloci. La vettura di Maranello, invece, è più agile nelle curve lente e potrebbe risultare più rapida in due settori della pista azera. La sfida sarà accesissima e c’è tanto in gioco.

F1, scatta l’allarme double-header

Subito dopo la corsa in Azerbaijan il circus dovrà smantellare le tende e volare in Canada. Si tratta di uno test più probanti per le squadre in assoluto. I team devono essere pronti con il carico entro la mezzanotte di domenica sera per procedere in tempo alla trasferta transoceanica. La distanza tra Baku e Montreal è di addirittura 8.924 chilometri, dodici ore di volo e otto fusi orari. La Ferrari ha inaugurato un nuovo progetto all’avanguardia: non ci crederete.

Si tratta di una enorme sfida per i membri delle scuderie che dovranno lavorare, nel giro di soli sette giorni, in due location molto distanti. Oltre 1.000 persone, 20 monoposto e 4.000 tonnellate dovranno viaggiare in due continenti per un double-header che si preannuncia super stressante. Il periodo dell’anno inizia ad essere sfidante anche per le temperature climatiche in salita. Subito dopo la bandiera a scacchi in Azerbaijan le squadre inizieranno a smantellare i box ed imballare tutto il materiale in vista della tappa canadese.

Dobbiamo essere pronti entro mezzanotte“, ha affermato il direttore sportivo della Sauber Beat Zehnder. Un carico completo di 28 tonnellate deve contenere ben dodici container. I container che hanno la priorità vengono quindi inviati al reparto merci della Formula 1. Le casse vengono caricate sui primi tre aerei cargo che prenderanno il volo da Baku il lunedì mattina. Il programma prevede che il carico arriverà nel Paddock di Montreal entro le 8 di martedì mattina.

Il secondo lotto riguarda le vetture e i vari componenti tecnici e verrà spedito in un secondo momento. Il primo step riguarda il montaggio delle strutture dei box, dei computer e di tutta l’attrezzatura necessaria per i tecnici.  Quando le vetture e i motori vengono consegnati, c’è tempo per la fase del montaggio. “In Brasile l’anno scorso abbiamo dimostrato che, in caso di emergenza, possiamo mettere in moto due auto in dodici ore“, ha affermato Zehnder ad AMuS.

Il team elvetico si recherà a Zurigo lunedì. Una sola notte a casa e poi lo staff lascerà, nuovamente, le proprie famiglie per volare in direzione Montreal. Per il capo della logistica della F1, Mike Negline, la doppia trasferta consecutiva di Baku e Montreal rappresenterà un buon allenamento in vista della ancora più difficile sfida alla fine della stagione. Tra San Paolo e Abu Dhabi, infatti, ci sono 12.108 chilometri e dieci fusi orari. Una prova davvero ardua per tutti gli addetti ai lavori, piloti compresi. Ecco l’obiettivo della Ferrari. La tensione lo scorso anno si è fatta altissima nelle tappa finale del campionato. Per lo spettacolo della F1 ci si augura che anche la stagione 2022 si concluda all’ultimo respiro.