Ferrari, il dato che spaventa: questa storia non deve ripetersi

La Ferrari del 2022 è partita nel miglior modo possibile e per questo motivo ci sono grandi speranze riguardo al successo nel Mondiale piloti.

Nella storia della F1 non esiste nessun tipo di monoposto che sia in grado di tenere il passo con la tradizione e il blasone che è stato conseguito in questi 70 anni dalla Ferrari che è senza ombra di dubbio il marchio e il simbolo più scintillante di tutto l’automobilismo mondiale ed è per questo motivo che è una vera e propria sorpresa il fatto che a Maranello non si vinca un titolo dal 2007.

La speranza è quella di rompere questo incantesimo al termine di questa stagione che è partita assolutamente nel miglior modo possibile, ma il rischio che si possano ripetere altre due annate positive all’inizio e in crollo nella seconda parte come il 2017 e il 2018 è assolutamente da evitare, per questo motivo Mattia Binotto ha spiegato dettagliatamente cosa sta cambiando.

Ferrari F1 (Ansa Foto)
Ferrari F1 (Ansa Foto)

Nella storia dell’automobilismo la Ferrari è un marchio di assoluta eccellenza ed è per questo motivo che c’è una grande soddisfazione a livello generale nel momento in cui si riesce ad ammirare una Rossa così dominante e veloce in pista come in queste ultime gare che hanno permesso a Charles Leclerc di essere stabilmente al comando della classifica.

Al secondo posto inoltre possiamo trovare anche Carlos Sainz che è sempre riuscito ad andare a podio, mentre il campione del mondo Max Verstappen è indietro ben 20 punti rispetto al monegasco e Lewis Hamilton è praticamente già tagliato fuori dalla corsa al titolo con 29 lunghezze di ritardo che sono destinate ad aumentare sempre di più.

Dunque la Ferrari in questo momento vola come non le accadeva da anni, in particolar modo dalle annate 2017 e 2018, quando Sebastian Vettel stava in qualche modo riuscendo a colmare il gap con la Mercedes, in particolare grazie a una serie di risultati eccezionali nelle prime gare che gli consentirono di chiudere al giro di boa al primo posto.

Purtroppo però, dopo metà dei circuiti della stagione, la Rossa aveva finito le idee, mentre le Frecce d’argento avevano studiato le contromisure per poter aver la meglio degli italiani andando a vincere in carrozza il titolo mondiale con diverse gare d’anticipo e decretando di fatto la fine a grandi livelli del 4 volte campione del mondo tedesco.

La preoccupazione di molti tifosi della Ferrari è che questo avvenimento possa tristemente ripetersi anche in questa stagione, in particolar modo perché si sa già da questo momento come la Red Bull sia da considerare a tutti gli effetti come la monoposto migliore di tutto il circuito e che possa soltanto migliorare.

Dunque sarà fondamentale che a Maranello si continui a lottare non abbassando mai la guardia, ricordandosi anche che esiste il Budget Cap da questa stagione e non si potrà superare un tetto di spesa di 140 milioni, problema che comunque coinvolge tutte le squadre, anche quelle che già in questo momento devono recuperare.

“In primo luogo, penso che mantenere il livello di sviluppo durante una stagione sia sempre una sfida non solo per noi, ma per tutte le squadre, ma è vero che i nostri concorrenti sono molto forti in questo e si sono dimostrati molto forti, mentre la Ferrari nelle ultime due opportunità che abbiamo avuto, 2017 e 2018, abbiamo perso un po’ di terreno nello sviluppo.”

Con queste parole a Mattia Binotto si è espresso in conferenza stampa al termine del GP dell’Arabia Saudita e per questo motivo ha specificato come per lui la Ferrari debba lavorare serenamente pensando di avere una grande vettura e dunque l’unica cosa che conta è il perfezionamento della Rossa.

Binotto scaccia le preoccupazioni:” La Ferrari non commetterà gli errori del passato”

Per quanto riguarda la progettazione dell’auto, abbiamo migliorato i nostri strumenti, che sono le metodologie della galleria del vento, il processo e il simulatore. Penso che ora siamo molto più preparati rispetto al passato per fare il lavoro corretto anche nello sviluppo”

In questo modo Binotto ha completato la sua conferenza stampa, mettendo quindi in chiaro come per lui questa Ferrari possa essere considerata assolutamente già pronta per il grande salto di qualità nelle gerarchie di inizio anno che, a mio modesto avviso, vedono ancora la Red Bull lievemente avanti rispetto alla Rossa.

Chiariamo subito che non si tratta di scaramanzia, ma semplicemente una valutazione oggettiva dei dati, considerando come il motore della Honda si sia dimostrato lievemente superiore in occasione dei rettilinei, mentre quello italiano ha fatto vedere le unghie prevalentemente quando la strada è diventata ricca di ostacoli e di curve.

Peccato però che la maggior parte dei sorpassi si facciano con il DRS nella zona dei rettilinei e per questo motivo la grande fortuna della Ferrari è avere un assoluto genio della fase difensiva come Charles Leclerc, ma il monegasco dovrà continuare a patire le pene dell’inferno per poter mantenere alle proprie spalle un indemoniato Max Verstappen.

Non appena dal Giappone sistemeranno gli ultimi dettagli per quanto riguarda l’affidabilità, allora sicuramente avremo davanti a noi una vettura ancora più completa, ma adesso è la Ferrari che comanda il gruppone e devono essere gli altri a scagliare la prima offensiva, ma Binotto e tutta la Scuderia sono assolutamente pronti per poter rimandare al mittente l’attacco, perché questo dovrà essere a tutti i costi il ritorno al successo la Scuderia italiana.