FIA accanto all’Ucraina: ecco cosa hanno deciso di fare

Dopo alcune decisioni “politiche”, la FIA ha deciso di fare un ulteriore passo, stavolta aiutando direttamente la popolazione colpita dalla guerra.

La guerra in Ucraina dopo l’invasione russa del febbraio scorso è stata condannata in tutto il mondo, con varie sanzioni e restrizioni imposte a Mosca per costringerla a porre termine al conflitto. Le sanzioni hanno coinvolto anche il mondo dello sport, che piano piano ha deciso di escludere dalle proprie competizioni atleti russi e bielorussi, oltre alle squadre. E quello dei motori non è stato da meno. In principio è toccato alla Haas, che ha inizialmente rimosso lo sponsor Uralkali durante i test pre-stagionali in Spagna per poi fare a meno del pilota Nikita Mazepin, appiedato in pratica prima dell’inizio del Mondiale.

FIA (AdobeStock)
FIA (AdobeStock)

Alla fine, è arrivata anche la decisione ufficiale da parte della FIA, che ha deciso di imporre misure rigorose e ha costretto tutti i piloti russi nelle varie categorie a correre sotto bandiera neutra. Ma la Federazione ha fatto anche di più e riguarda direttamente la popolazione civile ucraina.

La FIA si muove per l’Ucraina

Inizialmente sono stati i Club FIA Ungheria a raccogliere beni essenziali da inviare in Ucraina o nelle zone che accolgono i rifugiati. È il caso del Magyar Autoklub (MAK Ungheria) che ha invitato i suoi membri, dipendenti e partner a donare prodotti essenziali come prodotti per l’igiene, prodotti per la cura del bambino e alimenti non deperibili. Poi è toccato anche all’Österreichischer Automobil-Motorrad-und Touring Club (ÖAMTC Austria) che ha organizzato dei trasporti di aiuti in Moldova. A catena però si sono mossi tutti, da Olanda a Lettonia, da Germania a Romania, con forniture di coperte, acqua, cibo e non solo.

Altri membri hanno fornito sostegno finanziario donando delle cifre importanti alle organizzazioni umanitarie esistenti o creando fondi dedicati come ANWB Paesi Bassi per la Giro555, un’organizzazione di coordinamento dei soccorsi olandese, e ACL Lussemburgo che ha fatto una donazione alla Croce Rossa. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di azioni umanitarie da parte dei vari Paesi.

Adesso però la FIA ha deciso di fare ancora di più. Nonostante abbia al momento altre grane nel paddock, che riguardano ad esempio l’ingresso di nuovi team nel Mondiale ma anche controlli sull’utilizzo di catenine, orecchini o piercing da parte dei piloti, con un comunicato ha annunciato nuove azioni per aiutare il popolo ucraino in questo momento in cui il conflitto sta raggiungendo a un momento chiave. “La FIA sostiene l’appello per tutti i suoi club e le sue squadre di soccorso e ambulanza a fornire squadre mediche e ambulanze in Ucraina”, c’è scritto in una nota del presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem. In particolare “l’Unità di aiuto umanitario sostiene l’iniziativa lanciata dal presidente della Commissione medica della FIA, il dottor Sean Petherbridge, che ha invitato i membri della FIA a sostenere la Federazione ucraina degli sport motoristici inviando attrezzature mediche e ambulanze nuove e usate, barelle, defibrillatori e monitor annessi, ventilatori e bende”.

C’è un grande bisogno di fornire assistenza medica di emergenza alla popolazione ucraina in questi tempi difficili, motivo per cui la FIA sostiene questo appello, che è stato inviato anche ai club europei”.