George Russell, la Ferrari gli fa già paura: a Maranello si fregano le mani

C’è anche la Ferrari per la vittoria finale della prossima stagione: parola del giovane pilota inglese, George Russell.

George Russell (Getty Images)
George Russell (Getty Images)

Il giovane pilota inglese della Mercedes, George Russell, arriverà in una delle migliori scuderie per l’anno nuovo, dalla Williams, dove ha corso per tre anni, esordendo davvero prestissimo in F1. Dopo aver vinto il campionato di F2 ed aver atteso per anni il proprio momento, potrà accomodarsi nella W13 dove proverà a tenere il passo di un gigante come Lewis Hamilton.

Il ragazzo di King’s Lynn, dopo i test di fine stagione con la W12, ha parlato di quel che sarà a suo avviso, il 2022 in termini di motori. Ebbene, secondo il ventitreenne, non ci sarà solo la Red Bull da temere, ma anche Ferrari e McLaren.

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Come riportato da motorsport.com, infatti, il giovane inglese vede di buon occhio soprattutto la Rossa. Anche perché e non è il solo a dirlo, a Maranello sono stati vissuti degli anni di dispiacere ed ora c’è voglia di riscatto. Infatti, proprio George Russell ha detto: “Un team come la Ferrari, che ha trascorso due anni difficili, sarà affamato. Grazie soprattutto al cambio regolamentare sono certo che torneranno in lotta e lo stesso credo che accadrà anche alla McLaren”.

Secondo il britannico che ora si toglie i sassolini dalle scarpe per essere stato snobbato dalla Red Bull, sia alla McLaren che alla stessa Ferrari, non mancherebbe nulla per vincere in termini di Scuderia. Il classe ’98 parla di ingegneri infatti, ma anche di infrastrutture e di quattro bravissimi piloti.

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Naturalmente, nell’immaginario del neo pilota della Mercedes, c’è sicuramente anche la Red Bull, tra le squadre da rispettare, ma non è del tutto detto. Questo perché secondo l’inglese potrebbe vincere chi con i nuovi regolamenti ed il budget cup, svilupperà meglio la vettura durante l’anno. “Non si tratterà di avere la vettura più veloce in occasione dei test o alla prima gara. Tutto dipenderà da chi riuscirà a capire meglio la monoposto e riuscirà a svilupparla nel corso della stagione partendo da ottime fondamenta”, ha spiegato infatti Russell.