F1, dalla Honda una clamorosa novità che può cambiare tutto

La Honda abbandonerà la F1 a fine anno, continuando però a collaborare con la Red Bull. Qualcosa potrà però cambiare in futuro.

F1, Red Bull motorizzata Honda (GettyImages)
F1 (GettyImages)

Il mondo della F1 saluterà la Honda alla fine di questa stagione, con i giapponesi che cederanno alla Red Bull la propria proprietà intellettuale. Questo significa che le future monoposto di Adrian Newey continueranno ad essere spinte dalla power unit nipponiche, ma ad occuparsi del lavoro sui motori ci penserà direttamente il team di Milton Keynes.

L’obiettivo della Honda è quello di chiudere la propria avventura ufficiale nel Circus vincendo almeno il titolo piloti con Max Verstappen, attualmente in testa al mondiale con 12 punti di margine sulla Mercedes di Lewis Hamilton. Considerando le prestazioni delle unità propulsive giapponesi ai tempi della partnership con la McLaren, i risultati attuali sembrano un miraggio.

Non è la prima volta che una casa del Sol Levante prende decisioni del genere in merito all’abbadono della F1: la Toyota entrò nel 2002, e dopo anni di scarsi risultati lasciò la massima serie improvvisamente al termine del 2009. La stessa Honda acquistò il team BAR nel 2006, per poi ritirarsi a fine 2008. In quell’occasione si trattò di una beffa atroce per il costruttore, visto che venne ceduto tutto alla Brawn GP di Ross Brawn che dominò il campionato successivo.

F1, possibile ritorno di Honda in futuro

L’avventura della Honda in F1 non è ancora ufficialmente terminata, ma l’amministratore delegato Masashi Yamamoto ha già aperto ad un possibile ritorno nel futuro. Il padre delle power unit che equipaggiano Red Bull ed AlphaTauri ha già anticipato che il marchio della sua azienda non sarà presente sulle monoposto 2022.

Sarà davvero insolito vedere i nostri motori senza logo il prossimo anno. Siamo molto concentrato su queste ultime gare, vogliamo vincere il campionato, al 2022 ci penseremo in seguito. Credo, personalmente, che lasciare questo sport sia molto deludente. Devo comunque dire, essendo un membro di Honda Racing, che capisco la loro volontà di abbandonare le emissioni di carbonio“.

Questo tipo di processo deve accelerare, tuttavia credo che potremo tornare nel Circus in futuro. Il primo obiettivo è proprio quello di eliminare il carbonio, e se gli amministratori saranno ancora interessati, investiremo di nuovo nella massima serie. Dal nostro punto di vista, questo è l’ultimo anno del progetto“.

Il 2022 sarà di transizione per la Red Bull, lo staff della Honda sarà pronto a dare un aiuto in caso di necessità. Ribadisco che il primo obiettivo è la vittoria di questo mondiale, è la nostra priorità. Non so cosa farò di preciso nel mio futuro, ho alcuni piani in mente e ci sto pensando“.

Verstappen (GettyImages)
Verstappen (GettyImages)

La perdita della Honda è sicuramente una brutta tegola per il mondo della F1, con i costruttori ufficiali che rimarranno solo Mercedes, Ferrari e Renault. Le power unit 2022 verranno congelate e non ci sarà possibilità di sviluppo sino alla fine del 2025, risultato di un’importante vittoria politica della Red Bull che potrà continuare ad utilizzare i motori giapponesi.

Il futuro del Circus con le nuove power unit

Nel 2026 invece, i regolamenti cambieranno radicalmente ed arriveranno unità propulsive del tutto nuove. Arriverà infatti il Maxi KERS che sostituirà la Mgu-h, ed alcuni costruttori sono alla finestra. Audi e Porsche, membri del gruppo Volkswagen, sembrano interessati all’ingresso nel Circus, ma nel 2023 saranno impegnati a Le Mans.

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Va detto che già in passato si era parlato tante volte dell’entrata di questi marchi in F1, ma poi non se n’è mai fatto nulla. Le ultime esperienze di Porsche risalgono ai lontani anni ’80, quando arrivarono i titoli mondiali assieme alle McLaren di Niki Lauda ed Alain Prost. Quando arriveranno le nuove power unit, saranno passati circa quarant’anni da quei tempi.