Leclerc è furioso: qualifica disastrosa e incomprensibile in Qatar

Charles Leclerc non è riuscito a fare meglio del tredicesimo tempo, restando escluso in Q2. Il monegasco ha faticato e non poco.

Leclerc (GettyImages)
Leclerc (GettyImages)

Il primo Gran Premio della storia in Qatar è stato, sin qui, da dimenticare per Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari ha disputato quella che forse è la qualifica peggiore da quando corre in F1, rimediando dei distacchi abissali dal compagno di squadra Carlos Sainz.

Nella giornata di ieri si era già evidenziata qualche piccola difficoltà, mentre in mattinata la situazione sembra essere tornata alla normalità nonostante un testacoda nelle fasi finali. In qualifica, dunque di notte e con temperature più basse, il monegasco è tornato a soffrire, superando proprio allo scadere il taglio del Q1.

Tuttavia, la sessione successiva gli è stata fatale: Leclerc ha tentato di scendere in pista con gomma Media per il primo tentativo, rimediando quasi un secondo da Sainz. Un qualcosa che solitamente è impossibile da prevedere, visto che Charles si esalta in qualifica e che Carlos ha nel giro secco il suo punto debole.

Lo spagnolo ha proseguito con il suo azzardo anche nel secondo attacco al tempo, non riuscendo a migliorarsi ma qualificandosi con il decimo tempo. Questo significa che domani partirà con la gialla, l’unico assieme alle Mercedes ed alla Red Bull di Max Verstappen della top ten.

Charles ha ovviamente montato la Soft, ma nonostante questo non c’è stato nulla da fare, non andando oltre il tredicesimo posto, dietro a Lance Stroll con l’Aston Martin ed a Sergio Perez. Sainz è invece stato costetto a chiudere settimo, a causa della foratura che ha costretto l’AlphaTauri di Pierre Gasly a fermarsi sul rettilineo.

Leclerc, incredulità per quanto accaduto

Al termine della sessione, Charles Leclerc si è presentato ai microfoni praticamente senza parole, visto che quanto è accaduto è piuttosto inspiegabile: “Ero ad un secondo da Carlos senza errori o cose particolarmente strane. Occorre capire cosa è successo con la squadra, perché davvero io non mi so spiegare quello che abbiamo visto“.

Uno dei problemi che potrebbero aver influenzato la qualifica del monegasco è l’aver mancato la corretta finestra di utilizzo delle gomme, cosa resa ancor più difficile dalle temperature più fresche della notte: “Di solito, quando le cose vanno male, scendo dalla macchina ma so spiegarmi quello che ho sbagliato e dove posso migliorare. Mi aspetto di trovare qualcosa insieme agli ingegneri dando un’occhiata ai dati. Non ho mai avuto l’impressione di aver trovato la giusta finestra di utilizzo delle mescole, soprattutto nel primo settore. Ho fatto fatica per tutto il giorno con la macchina. Un peccato“.

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La stranezza sta proprio nell’analisi dei settori: Leclerc è stato sempre velocissimo nel terzo, dove spesso e volentieri ha realizzato la miglior prestazione assoluta. Come da lui stesso confermato, la grande differenza con Sainz veniva dal primo tratto, il più breve e lungo appena 26 secondi circa. In gara non sarà semplice rimontare, anche se potrà scegliere a sua volta di partire con gomma gialla. L’importante sarà capire cosa è andato storto per cercare di sistemare la situazione.