MotoGP, l’allarme dei piloti: il Paddock ha preso una bruttissima piega

A Le Mans è tornato evidente un problema che rischia di mettere ko lo spettacolo in MotoGP. Ecco cosa dicono alcuni top rider.

La MotoGP comincia a soffrire di quel terribile male che per anni ha sofferto la F1? pare proprio di sì. L’ultima gara di Le Mans ha praticamente certificato l’evidenza: non si riesce più a sorpassare come una volta. Anzi, per qualche pilota è quasi impossibile sorpassare. Da Luca Marini a Marc Marquez, passando per il campione del mondo in carica Fabio Quartararo: tutti sono d’accordo sul fatto che con queste moto si può solo riuscire a rimanere in scia, ma effettuare un sorpasso è praticamente un’impresa.

Prime fasi di gara in MotoGP (ANSA)
Prime fasi di gara in MotoGP (ANSA)

Parole queste che abbiamo già sentito nel Circus e solo quest’anno, con il cambio di regolamenti, qualcosa è cominciato a cambiare veramente, con sorpassi finalmente più facili. E allora cosa succede alla MotoGP? Sta diventando la nuova F1, senza emozioni e prestazioni pure?

MotoGP e il perché è così difficile sorpassare

Per poter sorpassare al giorno d’oggi, devi iniziare una manovra molto aggressiva“, ha confessato ultimamente Marc Marquez, parlando proprio di questo problema. “Con i sistemi Holeshot, con l’aerodinamica e tutte queste cose, il sorpasso è diventato molto difficile”. Quindi c’è la tecnologia sotto accusa e quelle accortezze tecniche che stanno facendo diventare la MotoGP sempre più simile alle monoposto di F1.

“Va bene, siamo più veloci con questi sistemi. Ma gli spettatori non si rendono conto se siamo mezzo secondo più veloci o più lenti”, ha aggiunto il campione di Cervera, che poi ha lanciato un messaggio chiaro ai vertici della Dorna riguardo la MotoGP: “I tifosi vogliono vedere le manovre di sorpasso. Se la macchina davanti non sbaglia, le manovre di sorpasso sono praticamente impossibili“.

E allora diventa fondamentale la qualifica: se fai bene lì e parti davanti, tutto è più semplice. Ma se parti dietro, il problema è grande. Anche perché c’è da aggiungere anche la questione delle gomme, con l’anteriore che ora si scalda molto più di prima quando si è molto vicini a un altro pilota, e questo condiziona fortemente i sorpassi. “Questo non aiuta in un duello, ma questa è la caratteristica della Michelin da molto tempo”, ha confermato Andrea Dovizioso. Che poi ha aggiunto: “Il motivo per cui assistiamo a così poche manovre di sorpasso in MotoGP è dovuto allo sviluppo delle moto. I sistemi di altezza da terra, l’elettronica e tutte quelle cose rendono difficili i sorpassi. Ma è molto facile da capire. Se freni, più o meno tutti i piloti bloccano la ruota anteriore. Se sei già al limite, poi è impossibile frenare due metri dopo”.

E Dovizioso  poi, entrando nel dettaglio, ha spiegato cosa accade con queste nuove MotoGP: “Se stai guidando in scia, in realtà devi frenare un po’ prima perché le alette non forniscono il carico aerodinamico. Ciò significa che non puoi frenare dove freni quando guidi da solo. Devi frenare prima. Ciò significa che il sorpasso è molto difficile”.

E anche il forlivese mette sotto accusa le gomme: “Ora sono molto più costanti. Puoi guidare alla stessa velocità dall’inizio alla fine della gara. Questo non rende le manovre di sorpasso semplici. Inoltre, l’elettronica è migliorata e tu hai più carico aerodinamico. Tutto ciò aiuta il pilota a guidare in modo molto preciso. Ed è per questo che il divario dal primo all’ultimo è così piccolo“.

Insomma tutta colpa dell’evoluzione della tecnologia, proprio come in F1. E allora la soluzione è una: “Se vuoi cambiare qualcosa, devi cambiare le regole”. Ma Dorna lo farà in tempo?