Ferrari, basta fallimenti: ecco il piano per tornare da Mondiale

Sono già molte le novità per la Ferrari del 2022, per stessa ammissione di Binotto, a Maranello ci lavoravano già da diversi mesi.

Ferrari (GettyImages)
Ferrari (Getty Images)

Più volte, è stato ampiamente detto che per quanto riguarda la F1, la Ferrari non aveva preparato al meglio la vettura del 2021, solo per lavorare direttamente su quella del 2022, quando si correrà con nuove regole. Ebbene, sembra che le richieste di Leclerc potranno essere accontentate sin dalla prima prova della prossima stagione. Ora sta al monegasco (ed a Sainz), fare meglio delle scuderie più forti.

I piloti della Rossa, hanno già conosciuto il nuovo sistema di recupero energetico (ERS) in Russia, ed infatti già da lì le prestazioni sono migliorate. Ma si lavorava soprattutto alle Power Unit. Il cavallino ne ha già provate di nuove, sulla vettura del 2021, ma sembra che la novità non era stata ancora svelata.

Ferrari: sicurezze dopo gli ultimi test

Il team capitanato da Mattia Binotto, promette evoluzioni in tema Power Unit, proprio per il 2022. Soltanto al prossimo anno infatti, vedremo le Rosse con la nuovissima ICE, preparata con tanto sacrificio dal reparto motori di Maranello. Per ora, il team è sicuro grazie a quanto evidenziato dai dati del banco di prova, ma saranno solo le piste a dirci se tale ottimismo è giustificato.

Sicuramente, lo è il non aver combattuto per il Mondiale del 2021. Binotto aveva già svelato il perché ed infatti, siamo solo in dicembre e le novità promettono bene. Adesso c’è solo da attendere le ultime parole della FIA. Secondo le fonti infatti, gli elementi del nuovo propulsore, nei pezzi complementari come olio, carburante e scarico devono essere approvati prima del 1 marzo 2022.

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“Le vetture saranno più simili alla Formula 2”, ha detto a sorpresa Binotto: “Chi ha fatto bene in quel campionato sarà probabilmente anche veloce con le nuove auto”. Ovviamente, il dirigente italo-svizzero, si riferisce ai nuovi regolamenti che porteranno dei limiti al carico aerodinamico con grandi cambi per i diffusori. Dipenderà molto di più dai piloti, come infatti succede in F2. Chi ha fatto già bene lì? Ovviamente Charles Leclerc, soprattutto nella stagione 2017, dove vinse il campionato a 20 anni.