Vettel, che bordata contro la F1: parole piene di veleno

Sebastian Vettel si schiera contro il calendario redatto dalla F1 nella giornata di ieri. Il tedesco non ha usato mezzi termini.
Sebastian Vettel (GettyImages)
Sebastian Vettel (GettyImages)

Sebastian Vettel è uno dei piloti più apprezzati ed amati dai tifosi di F1 e negli ultimi tempi sta facendo molto parlare di sè. Il suo impegno ecologico ha attirato verso di lui alcune critiche da parte del governo tedesco, ma il quattro volte campione del mondo non ha fatto una piega.

Seb, passato all’Aston Martin dopo sei stagioni in Ferrari, ha accettato una nuova sfida, consapevole che dare la caccia al mondiale non sarà così semplice. Nonostante non sia arrivato il titolo con la casa di Maranello, il tedesco resta nel cuore dei tifosi della rossa, che ne hanno apprezzato le caratteristiche di guida ed umane.

In questo 2021 è arrivato uno splendido secondo posto a Baku, poi replicato sul tracciato di Budapest. La sfortuna si è nuovamente abbattuta sul #5 che è stato squalificato per non aver avuto a bordo il quantitativo di benzina sufficiente per le verifiche. Le qualità di guida, comunque, non si discutono, anche se Lance Stroll lo sta mettendo sotto pressione a parità di macchina.

Il nativo di Heppenheim si aspettava tutt’altro da questo team, che dopo la grande stagione 2020 sotto il nome Racing Point è piombato in crisi tecnica. La conferma con la casa inglese è comunque arrivata in vista del 2022, anno in cui i regolamenti cambieranno e tutto potrà accadere.

Vettel contro il calendario di F1

Nella giornata di ieri è stato reso noto il calendario 2022, nel quale è rientrata anche Imola dove si correrà il 24 aprile. Si tratta della stagione più lunga di sempre, visto che si disputeranno ben 23 appuntamenti. Si parte il 20 marzo in Bahrain e si chiuderà il 20 novembre ad Abu Dhabi, con chiusura anticipata rispetto a quest’anno per via dei Mondiali di calcio del Qatar. Sebastian Vettel non ha risparmiato una critica al Circus, ritenendo il calendario troppo lungo.

Sono arrivato in F1 quando era in corso una fase di transizione. Oggi, rispetto al passato, ci sono tantissime gare e pochi test. La mia è solo un opinione che non conta nulla, ma credo che le gare ormai siano davvero troppe. Sono troppe per il numero di persone che vogliono realmente seguirle: se corri così tante volte, il GP perde il suo fascino e la sua unicità“.

Parole dure quelle di Seb, che ha aggiunto: “Mi dispiace anche per la famiglia, trascorreremo sempre meno tempo con loro. Le squadre avranno addosso uno stress incredibile, saranno impegnate ogni singola settimana visto che bisogna continuamente preparare trasporti e trasferimenti. Ognuno di noi ha una vita fuori dalle corse e così diventa dura“.

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Impossibile dare torto a Vettel, che debuttò nel 2017 quando erano previste 17 gare. Il mondo della F1 è soprattutto business, e più week-end corrispondono a più introiti. I conti del Circus sono finiti in rosso dopo il Covid ed ora c’è bisogno di risanarli in ogni modo possibile. Ma così facendo si compromette l’essenza dello sport.