Vettel sulle orme di Schumacher: l’incredibile rivelazione su Alonso

Sebastian Vettel ha raccontato del suo rapporto con Michael Schumacher e poi si è lasciato andare ad una rivelazione su Fernando Alonso.

Sebastian Vettel (GettyImages)
Sebastian Vettel (GettyImages)

Spesso trovare la motivazione necessaria per continuare a correre in F1, specialmente se non si dispone più di una monoposto competitiva capace di lottare per la vittoria può diventare complicato.

Per qualcuno, infatti, i soldi rappresentano un motore, per altri, invece, sono accessori e girare per il mondo solo per figurare diventata moralmente degradante.

Lo sa bene Sebastian Vettel che, per qualche bizza del destino, è approdato in Aston Martin nel momento peggiore, ovvero quando dopo un 2020 da sorpresa dell’anno, è finita nelle stalle.

Faticare per vedere almeno la zona punti non deve  essere esaltante per un corridore dal suo curriculum e con quattro titoli iridati alle spalle. Per questo, con lo spettro del ritiro che si fa più vivo, ha dovuto cercare lo sprone altrove.

Anzi in realtà non altrove, ma all’interno dello stesso schieramento. Il suo nome è Fernando Alonso. Rientrato nel gruppo dopo due anni di assenza ha dato prova di non aver perso il suo classico smalto, sempre pronto a lottare e a vendere cara la pelle.

Guardare i colleghi mi aiuta. Nella fattispecie il podio dello spagnolo in Qatar è stato super motivante. Una vera ispirazione. Ha fatto un’ottima corsa e sono stato felice di vederlo in top 3“, ha confidato a RacingNews365.com.

Dotare un pilota degli strumenti giusti, quindi di un pacchetto vettura solido, può dare una mano a portare a casa i risultati, ma il talento vale ancora di più. Un extra che al Samurai certo non manca. “Credo che siano tutti d’accordo sul fatto che ha delle qualità incredibili“, ha proseguito il tedesco.

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Se invece si riavvolge il nastro e si torna agli esordi della carriera del biondo di Heppenheim è impossibile non nominare Michael, di cui da molti era salutato come il degno erede.

Molte volte in passato ha raccontato di quando con il padre si recava a Fiorano e da dietro le reti spiava il suo campione spremere cavalli sull’asfalto in una serie infinita di test.

Sono cresciuto con il suo mito, ma ovviamente quando poi diventa il tuo lavoro le cose cambiano. Adesso non ho più il suo poster in camera“, ha concluso ribadendo come ormai i suoi occhi siano diretti ai driver impegnati con lui, piuttosto che a quelli di vecchia generazione.

Dopo sei campagne in Ferrari, nel 2021 Seb è passato alla ex Racing Point da cui si aspettava molto. Invece, come sappiamo, la storia è andata diversamente e il mondiale lo ha terminato soltanto dodicesimo assoluto.