Valentino Rossi, l’incredibile racconto del collega: “Mi ha spinto al ritiro”

Nel 1996, Valentino Rossi debuttò in 125 con l’Aprilia, vincendo il campionato l’anno dopo. Aspar Martinez ricorda quell’anno con amarezza.

Valentino Rossi (GettyImages)
Valentino Rossi (GettyImages)

La brillante carriera di Valentino Rossi nel Motomondiale prese il via nel 1996, quando debuttò in Classe 125 in sella all’Aprilia del team privato AGV. Il primo podio arrivò il 4 agosto al Gran Premio d’Austria, ma due settimane dopo fu tempo del battesimo del fuoco con la vittoria. Era il 18 agosto ed il “Dottore” si impose a Brno, in Repubblica Ceca, quello che sarebbe diventato in futuro uno dei suoi circuiti preferiti. La stagione venne chiusa al nono posto in classifica.

Dopo un anno di apprendistato, nel 1997 la musica cambiò totalmente. Passato al team ufficiale Aprilia Racing, il pilota di Tavullia vinse undici delle quindici gare previste, sbaragliando totalmente la concorrenza. A quel punto, i tempi erano maturi per l’arrivo in 250, campionato che portò casa nel 1999. Man mano, la forza del pesarese stava emergendo, ma in pochi avrebbero immaginato che gli anni Duemila sarebbero stati monopolizzati dal #46 più famoso del mondo.

Valentino Rossi ha chiuso, nel Gran Premio di Valencia dello scorso 14 novembre, una carriera leggendaria, che gli ha fruttato nove titoli mondiali e 115 vittorie di tappa. Il suo obiettivo ora sarà vincere con le auto, ed il sogno è quello di partecipare alla 24 ore di Le Mans in classe Hypercar nel 2023, magari con una Ferrari.

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Valentino Rossi, Aspar Martinez ed il retroscena sulla 125

Come detto, Valentino Rossi arrivò nel Motomondiale nel lontano 1996, presentato in pompa magna dopo i successi nelle categorie cadette. La Classe 125 rappresentava un crocevia fondamentali per gli aspiranti rider, ed il “Dottore” lo superò brillantemente. All’epoca, in sella all’Aprilia gareggiava anche Jorge Martinez Salvadores, soprannominato Aspar.

Lo spagnolo vinse il mondiale della 125 nel 1988 con la Derbi, e militò per tutta la sua carriera in questa categoria senza mai approdare in 250 o 500. Il suo ritiro avvenne nel 1997, anno della consacrazione di Valentino Rossi, ed in un’intervista rilasciata in un documentario di Dazn, ha parlato proprio della sua decisione di appendere il casco al chiodo.

Valentino Rossi arrivò in 125 nel 1996, vincendo alla sua prima gara. L’anno successivo lui giunse primo nel campionato, ed io conclusi al secondo posto. In Austria sono caduto e tutto cominciò a cambiare man mano che le gare passavano. Vedevo Valentino che faceva grandi passi avanti. L’Aprilia aveva scoperto questo giovane rider di grande talento, decidendo di puntare molto di più su di lui“.

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Fu lui a farmi decidere di ritirarmi, da una parte ero felice all’epoca, perché dissi basta in una fase di carriera in cui ero ancora forte. Dall’altra parte ero triste, perché pensavo che avrei potuto proseguire la mia avventura per almeno un’altra stagione. Le cose andarono così, lui era fortissimo ed in seguito divenne un grande campione, con pochi eguali nella storia. Io feci il massimo ma era già impossibile batterlo, aveva una velocità spaventosa e sapeva adattare il suo stile di guida alle condizioni“.