Espargaro preoccupato dall’addio di Valentino Rossi: parole scioccanti

Aleix Espargaro a tutto tondo, parla della sua stagione, di Marc Marquez, ma affronta anche il tema tifosi: ci saranno ancora?

Aleix Espargaro (Getty Images)
Aleix Espargaro (Getty Images)

Tra i piloti spagnoli presenti al Motomondiale, il classe ’89 dell’Aprilia, Aleix Espargaro. Con la stagione chiusa all’ottavo posto, il catalano vede la positività dell’anno appena chiuso, pur confessando che sul finale, avrebbe immaginato di fare qualcosa di meglio. Ma in generale penso che abbiamo avuto un campionato soddisfacente”. 

Ovviamente, anche il trentaduenne trae le somme, dopo il ritiro di Valentino Rossi e mentre il suo connazionale, Dani Pedrosa, ricorda le sfide del passato, Aleix si dice seriamente preoccupato per il futuro dello sport. Si parla di percentuali.

Espargaro vede il bicchiere mezzo vuoto

Il fatto è che come tutti sanno, tantissimi appassionati della MotoGP o sono entrati in questo mondo direttamente con Rossi o comunque hanno finito per tifarlo. E non solo gli italiani, amano The Doctor, almeno secondo i calcoli del catalano: “Mi piacerebbe pensare che Valentino abbia già lasciato un’inerzia e che potremo vivere senza di lui, anche se sarà molto difficile. Ora giriamo il mondo e l’80% delle persone tifa per lui. L’altro 20% lo dividiamo tra gli oltre 55 piloti rimasti”.

Effettivamente ci si chiede già da un po’, chi erediterà i tifosi di Vale Rossi e c’è da considerare che tra gli appassionati, c’è anche chi non seguirà più la MotoGP. Come immagina Espargaro che appunto, teme un calo di appeal, più che preoccuparsi su come dividersi quell’80%, di cui una parte sparirà.

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Poi c’è l’altra tegola: il futuro incerto di Marc Marquez. Qui, il pilota catalano non può che essere semplicemente solidale col collega connazionale: “Non augureresti mai a nessuno ciò che gli è capitato. Abbiamo sempre detto che Marquez ha spinto molto, – ammette il classe ’89 – che non gli è mai successo niente, che i salvataggi sono stati brutali, quello che ha fatto, le cadute che ha avuto”. Poi, aggiunge con una vena di disipiacere: “Ora all’improvviso è come se gli avessero fatto pagare tutti quei salvataggi in due anni. Ciò che fa più male non sono le ferite, è l’anima, perché sicuramente sta passando un brutto momento. E gli auguro una pronta guarigione perché Marc è ancora molto giovane e ha molto da dire“.