MotoGP, Jack Miller non accetta paragoni con Stoner: parole infuocate

Il pilota della Ducati, Jack Miller, non vuole sentire confronti con il suo connazionale campione del mondo al debutto in Ducati nel 2007 Casey Stoner.

Jack Miller (Getty Images)
Jack Miller (Getty Images)

Cosa hanno in comune Jack Miller e Casey Stoner? La nazionalità e l’esperienza sulla Ducati, ci sentiamo di dire. Il talento di Stoner non può, in nessuno modo, essere paragonato a quello del giovane centauro che ha corso nel 2021 nella squadra corse ufficiale della casa di Borgo Panigale. In sella alla Rossa Casey si è laureato campione del mondo a soli 22 anni. A 26 anni Miller sta ancora cercando di trovare il feeling giusto con la Desmosedici. Dopo tre anni discreti nel team Pramac, il nativo di Townsville è stato promosso in prima squadra con l’obiettivo di affidargli il ruolo di comandante della squadra.

Jack Miller ha deluso le aspettative nel 2021, trovando solo due vittorie in stagione e avendo un rendimento molto altalenante. L’australiano, in teoria, avrebbe dovuto battere Pecco Bagnaia, mentre è stato l’italiano a fare la voce grossa. Jack non è mai sembrato capace di sfidare Fabio Quartararo per il mondiale, finendo di soli otto punti davanti al rider francese del team Pramac Johan Zarco. In classifica Pecco Bagnaia, anch’egli debuttante nel team ufficiale, ha marcato 71 punti in più di Miller. Una debacle che ha messo in crisi l’australiano che ora non può più sbagliare. Nel 2022 sarà rinascita o fallimento e conseguente addio al team ufficiale.

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Jack Miller, un talento mai sbocciato

Per vincere ai massimi livelli occorre avere una costanza di rendimento che l’australiano non ha mai dimostrato, nemmeno nelle categorie minori. Questo è uno dei motivi che hanno relegato Miller a eterno secondo. Per fortuna della Ducati, Bagnaia nel 2021 è cresciuto tantissimo e la Rossa si è confermata la moto migliore del lotto per il secondo anno di fila, battendo in classifica costruttori la Yamaha. Ora Miller avverte un po’ la pressione e ha voluto mandare un messaggio chiaro a tutti gli appassionati.

A Motorsport-Total.com Jack Miller ha dichiarato: “Casey è una leggenda. È fantastico quello che ha fatto per questo sport. Non voglio che il mio nome venga menzionato insieme al suo. È un due volte campione del mondo e ha vinto molte gare. Ha fatto alcune corse impressionanti in cui ha dominato dall’inizio alla fine“.

Una delle caratteristiche di Stoner era quella di iniziare a bastonare tutti con tempi di qualifica nei primi giri dei GP, in modo da accumulare un vantaggio amministrabile nella seconda parte di gara. Una strategia che ha fruttato tantissimi successi all’australiano. Naturalmente è un metodo percorribile solo se si ha la capacità di imprimere un ritmo insostenibile per gli altri centauri in pista. La Desmosedici attuale è una moto molto diversa rispetto a quella con cui Stoner si è laureato campione del mondo. Non è solo potenza bruta nei rettifili, ma anche guidabilità massima nei tratti misti.

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Jack Miller ha ammesso: “Stoner è molto diverso da me, ma anche i tempi sono diversi ora rispetto ad allora. Ecco perché è difficile confrontare i piloti di oggi con quelli di allora. È stato incredibilmente forte nella sua carriera. Spero che un giorno sarò immortalato con il suo stesso trofeo“. Il giovane si riferisce al trofeo di campione del mondo, che Stoner ha vinto sia in Ducati che in sella alla Honda.

Negli ultimi appuntamenti del mondiale, nonostante i soliti problemi di salute, Stoner è tornato nel Paddock. “E’ bello incontrarlo. Non lo vedevo da un po’. Ci guardava in pista. È stato bello. Non si può chiedere di meglio di lui. Ci ha dato dei consigli dopo averci osservato in pista. Dobbiamo parlare con la Ducati in modo che possano dargli un budget così che possa venire a qualche gara“.