Dramma senza fine per la Mercedes: non si trova una soluzione

La Mercedes è in questo momento lontana anni luce dalle prestazioni sperate e il problema è che nessuno sta trovando una soluzione adatta.

Dire che l’annata della Mercedes sia complicata è non rende pienamente l’idea di ciò che stanno subendo a Stoccarda in questa stagione, tanto è vero che le Frecce d’argento stanno cercando in tutti i modi di risolvere dei problemi a una monoposto che non riesce proprio a essere competitiva, ma più si prova a migliorare la situazione e più si ottiene l’effetto opposto.

Mercedes F1 (Ansa Foto)
Mercedes F1 (Ansa Foto)

I cicli fanno parte della logica delle cose, tanto è vero che anche alla Mercedes sapevano benissimo che non avrebbero mai potuto continuare a dominare la concorrenza come hanno fatto in questi ultimi nove anni, riuscendo sempre a vincere i titoli costruttori nell’era dell’ibrido.

La rivoluzione del 2022 delle monoposto ha trovato i tedeschi completamente impreparati, non essendo infatti stati in grado nel realizzare una vettura che potesse essere all’altezza con quella del passato e che soprattutto non ha nulla a che vedere con Ferrari e Red Bull.

Per poter provare a cercare un rimedio a questa condizione la Scuderia ha così deciso di montare sulla monoposto dei sensori, in modo tale da poter valutare più da vicino quali fossero i problemi da dover migliorare, anche se questo deve essere obbligatoriamente un processo minimo e di breve durata perché si sa che qualsiasi aggiunta porta a un aumento di peso.

In questo momento non tutti sanno che la Ferrari ha probabilmente 5 kg di meno rispetto alla concorrenza e questo è in grado di fare davvero tutta la differenza del mondo, ma i sensori possono essere tolti solamente una volta che si capirà che cosa si potrà fare per potenziare la macchina, eppure il risultato per ora è pessimo.

A parlare di questo tragico momento delle Frecce d’argento è stato il direttore addetto alla Strategia, ovvero James Vowles che ai microfoni ufficiali dei canali della F1 ha messo in chiaro come in casa Mercedes si stia brancolando nel buio senza trovare la benché minima soluzione.

Abbiamo troppe domande senza risposta. In un anno normale, non prenderesti nemmeno in considerazione di montare i sensori, aggiungeresti tutto per assicurarti di capire cosa sta succedendo, ma questa non è una stagione normale e l’auto era in sovrappeso”.

La motivazione di quando si parla di non essere in un anno normale è perché da quest’anno si sono le limitazioni dettate dal Budget Cap, in questo modo infatti non è possibile per le Scuderie spendere oltre i 140 milioni imposto dalla FIA ed è dunque ben chiaro perché diventino fondamentali dei sensori.

Il fatto però è che anche a Stoccarda non sono abituati a questo tipo di arnesi per poter migliorare la monoposto, dunque non si stanno ottenendo dei veri miglioramenti perché il cambiamento in F1 è stato tale rispetto al passato che non dà la possibilità di arrivare a possibili e accettabili soluzioni.

Vowles preoccupa la Mercedes:”Stiamo facendo esperimenti”

La scelta di montare questo tipo di sensori è stato deciso di inserirli sulla vettura di Lewis Hamilton e non su quella di Russell, ecco dunque perché il 7 volte campione del mondo ha dovuto pagare pegno contro il giovane rivale che è sembrato estremamente più veloce, tanto è vero che ha chiuso terzo e sul podio lasciando il compagno in quarta piazza.

“In termini di come ha funzionato, ci sono migliaia di componenti che compongono l’auto di George e Lewis, e quelle cose hanno lo stesso peso. C’è una differenza di pochi grammi e il peso effettivo della vettura, come detto sulla scala FIA, tra le due vetture era a pochi grammi l’una dall’altra, quindi Lewis ha fatto un lavoro fantastico inserendo questi sensori extra”.

Chi non è un addetto ai lavori oppure non conosce il mondo della F1 potrebbe pensare che pochi grammi non possano essere considerati importanti, ma sarebbe un gravissimo errore pensare ciò perché dobbiamo ricordarci che si sta parlando dell’eccellenza della velocità, in un ambito dove la differenza è di pochi decimi.

Dunque bisogna entrare nell’ottica che se cinque decimi di secondo di distacco sono un margine importante e difficile da recuperare, lo stesso deve essere considerato anche per una differenza di 500 grammi tra una vettura e l’altra, nonostante queste abbiano un peso complessivo che supera di gran lunga i 700 kg.

La Mercedes ha scelto Lewis Hamilton per montare i sensori fondamentalmente per due motivi, il primo è perché Russell non è ancora considerato totalmente affidabile, non perché non ci si fidi di lui a Stoccarda intendiamoci, ma perché il ragazzo ha una voglia tremenda di mettersi in mostra e dunque questo comporta a un maggior rischio di incidenti.

Il secondo è derivato poi dal fatto che Lewis Hamilton è un autentico fenomeno della disciplina e dunque è luo l’uomo adatto per poter diminuire la differenza tra il peso delle vetture grazie a un’abilità alla guida a dir poco sensazionale, infatti in pista a un certo punto il baronetto stava anche per avvicinarsi sempre di più a George.

Dunque la Mercedes sta facendo dei tentativi per poter migliorare sempre di più una monoposto che sta dimostrando a tutti gli effetti di avere dei grossi ed evidenti limiti, che in questo momento non sembra essere possibile risolvere, con Ferrari e Red Bull che continuano a essere di un altro pianeta e il 2022 è ormai chiaro come sia l’anno della detronizzazione delle Frecce d’argento.